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La mia CBF 500
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Recensione
La CBF oggetto
di questa prova ha percorso circa 15 mila km in un anno. La moto è stata
dotata di staffe e piastra per baule GIVI, di tamponi paratelaio Euroracing
e cavalletto centrale originale. Nei primi kilometri sono anche stati provati
due cupolini della GIVI e della Fabbri. L'ultima modifica apportata sui 6.000
km è il manubrio in ergal e relativi bilancini della PBR.
Considerazioni generali
La moto ha un design
classico ed elegante; la linea non presenta soluzioni particolari a parte il
faro posteriore ereditato dallo scooter SH mod. 2003 che ingloba gli indicatori
di protezione. Le cromature non sono troppo abbondanti e la verniciatura è
resistente ai graffi; gli adesivi sono rivestiti di una patina antiusura. La
sella è molto bassa (770 mm) e le pedane piuttosto alte; questo, in aggiunta
al manubrio con una curvatura quasi da custom crea una posizione di guida tutt'altro
che ergonomica e buona solo per le persone alte meno di 1,70 m. Sostituendo
il manubrio con uno più largo, basso e avanzato le cose migliorano leggermente,
ma sarebbe opportuno alzare la sella di almeno 20 mm e/o arretrare leggermente
le pedane. Nonostante in Honda abbiano dichiarato di aver fatto sforzi per cercare
una posizione ottimale, la posizione di guida merita un'insufficienza piena.
Bene invece i comandi al manubrio e i pedali di cambio (regolabile) e freno
posteriore. Sotto la sella del passeggero lo spazio non è ampio, ma è
abbastanza sfruttabile. Ottima la dotazione attrezzistica e la posizione dei
fusibili a portata di mano.
Motore e cambio
Il bicilindrico
offre delle prestazioni veramente ottimali fino ai 5.500 giri erogando generosamente
coppia e potenza. Tra i 5.500 e i 6.500 giri però la moto "muore",
a causa di un vistoso buco dell'erogazione per poi riprendersi sui 7.000 giri
e salire bene fino a 10.000 giri. Inutile insistere oltre fino agli 11.500 giri.
Il cambio è morbido e ben rapportato; la corsa della leva è un
po' lunga con un azionamento a volte un po' rumoroso, ma non ha mai dato problemi
particolari. Complessivamente la moto si presta a un utilizzo tranquillo, con
invito a cambiare sui 5.000 giri, e a un utilizzo sportivo tenendo il motore
allegro sopra i 7.000 giri. Nella vita di tutti i giorni è possibile
spremere per bene almeno tutte le prime tre marce divertendosi e senza rischiare
punti della patente.
Alla guida
La gommatura generosa
(120/70 anteriore, 160/60 posteriore) garantisce un'ottima tenuta di strada.
Gli pneumatici di serie (Battlax BT57) sono molto duri e non offrono grande
grip; in compenso non hanno mai "tradito" e durano il 50% in più
degli pneumatici più performanti. Complessivamente la moto è molto
maneggevole e la struttura telaistica - quel monotrave così inadeguato
alla moto da cui deriva (Hornet 900) - è invece adeguata ai 57 CV della
moto. L'inserimento in curva è veramente rapido, mentre è più
difficile - a causa proprio della conformazione del telaio - percorrere stabilmente
curvoni veloci. Le sospensioni hanno una taratura morbida sull'anteriore (che
va in crisi nella guida sportiva ma rende molto confortevole la guida cittaadina,
specie sul pavé); un po' troppo rigida e nervosa, invece, la taratura
del mono posteriore, anche lavorando sul precarico. Benissimo la frizione che
dimostra una flessibilità di utilizzo non comune. Il disco singolo anteriore
è adeguato alla potenza espressa dalla moto, anche se l'impianto ha dimostrato
una certa tendenza a incamerare bolle d'aria, richiedendo più di uno
spurgo. Anche il freno posteriore è ben sfruttabile e non tende al bloccaggio.
I consumi sono complessivamente bassi e oscillano dai 21-22 km/l per chi guida
tranquillo a un massimo di 15 km/l nella guida al limite. In media ho registrato
circa 17 km/l.
Manutenzione
A parte gli interventi
di manutenzione sull'impianto frenante anteriore, segnalo solo la rottura del
fusibile della ventola del radiatore (forse a causa di un contatto tra il lucchetto
a U e la scatola dei fusibili) e la precoce usura della catena di trasmissione
secondaria. La moto non ha però presentato alcun inconveniente. I tagliandi
sono cari come quelli di ogni altra moto, ma in compenso non è difficile
imparare a fare da sé.
In sintesi
La CBF 500 è
una moto tuttofare molto versatile e adatta alle scuole guida come al motociclista
esperto (purché non troppo alto!). La qualità complessiva è
ottima così come i consumi e l'affidabilità. Per chi usa la moto
tutti i giorni con ogni tipo di condizioni meteo e sui percorsi più vari
- dalla città all'autostrada all'extraurbano - è una compagna
di viaggio difficilmente sostituibile.
Scheda tecnica
Motore
due cilindri paralleli, 4 tempi, 8 valvole, raffreddato a liquido
Cilindrata 499 cm3
Alesaggio x Corsa 73 x 59,6 mm
Rapporto di compressione 10.5 : 1
Potenza massima 42 kW a 9.500 min-1 (95/1/EC)
Coppia massima 45 Nm a 8.000 min-1 (95/1/EC)
Regime del minimo 1.300 min-1
Capacità totale olio 3,5 litri
Carburatori 2 da 34 mm a valvola piatta (tipo VP)
Filtro aria Di carta, viscoso, del tipo a cartuccia
Capacità serbatoio carburante 19 litri (compresi 3,5 litri di riserva)
Accensione Digitale transistorizzata a controllo computerizzato, con anticipo
elettronico
Anticipo d`accensione 14° BTDC (minimo) ~ 33° BTDC (3.500 min-1)
Candela CR8EH-9S (NGK); U24FER9S (ND)
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12 V/8,6 AH
Alternatore 309 W
Faro anteriore 12 V 60 W (anabbaglianti) / 55 W (abbaglianti)
Frizione Lubrificata, multidisco con molle
Funzionamento frizione Meccanico, con attuazione a cavo
Cambio a 6 rapporti
Riduzione primaria 1.947 (74/38)
Rapporti del cambio 123456 3.461 (45/13)2.235 (38/17)1.750 (35/20)1.478 (34/23)1.280
(32/25)1.130 (26/23)
Riduzione finale 2.733 (41/15)
Trasmissione finale Catena sigillata con "O-ring"
Telaio Monotrave con tubi in acciaio a sezione rettangolare
Dimensioni (LxWxH) 2.170 x 765 x 1.110 mm
Interasse 1.480 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 25°
Avancorsa 110 mm
Raggio di sterzata 2,7 m
Altezza della sella 770 mm
Altezza da terra 140 mm
Peso a secco 183 kg
Peso in ordine di marcia 206 kg (A: 100 kg; P: 106 kg)
Massima capacità di carico 180 kg
Peso medio (con 2pp e bagagli) 386 kg
Forcella telescopica da 41 mm, escursione 125 mm
Monoammortizzatore regolabile nel precarico (7 posizioni), escursione 128 mm
Ruote a 6 razze con sezione a "U" in alluminio pressofuso
Cerchio anteriore 17M/C x MT3.50 - posteriore 17M/C x MT5.00
Pneumatico anteriore 120/70 ZR17M/C (58W) - posteriore 160/60 ZR17M/C (69W)
Pressione (std) anteriore 250 kPa - posteriore 290 kPa
Freni: anteriore Disco idraulico da 296 x 6 mm con pinza a due pistoncini e
pastiglie in metallo sinterizzato
posteriore Disco idraulico da 240 x 5 mm con pinza a singolo pistoncino, e pastiglie
in metallo sinterizzato