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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Franco (del 06/11/2007 @ 21:00:00, in Moto, linkato 291 volte)
Vediamo le novità più interessanti del salone di Milano 2007.
La Guzzi sorprende con la V7 Classic, a mio avviso uno dei remake più riusciti in questa stagione di grandi nostalgie (vedi Ducati Classic, Triumph Bonneville, Harley 883...). SI tratta di una rivisitazione della V7 Special del 1969 con motore bicilindrico a V trasversale da 750 cc (unità introdotta la prima volta sulla Breva qualche anno fa) capace di una cinquantina di cavalli. A rendere appetibile la moto dovrebbe essere un prezzo di circa 8.000 euro, il più basso tra le retro-bike. Altra novità è la Stelvio 1.200 cc, una endurona da 100 CV che mira diritto alla BMW 1200GS.

In casa Piaggio la novità maggiore è l'X7, uno scooter in taglia 125 e 250 che si propone di offrire l'abitabilità dei maxiscooter con gli ingombri di uno scooter. Loperazione è riuscita: l'X7 offre ruote medie (14" avanti e 13" dietro) senza sacrificare il vano sottosella e mantiene un ingombro contenuto. Una curiosa versione del tre ruote - MP3 Wagon - trasforma per la prima volta uno scooter in un mezzo con rimorchio (!!!), mentre il modello MP3 Roof offre una tettoia integrale. Esposto anche l'MP3 HYS, l'ibrido che affianca un motore elettrico al propulsore termico da 125 cc. Per i più nostalgici quest'anno Piaggio ha portato al salone l'Ape car in versione "Ape Calessino". Nella zona della Vespa in rilievo le nuove Vespa S, ma non mancava anche la mitica PX in versione con pneumatici bianchi e sella con cuciture dal nuovo disegno.

Kymco ha presentato un nuovo motore 300 a iniezione elettronica per la sua famiglia di scooter, a partire dal People S, e il mostruoso motore da 699 cc montato sull'XRoad 700: 55 CV, coppia da 6,5 kgm, velocità massima superiore a 170 km/h. Ma la novità che mi ha più entusiasmato è l'Agility 16: al bellissimo essential-scooter sono state messe le ruote grandi! Le cilindrate in fiera erano 50 e 125, ma potrebbe arrivare anche un 150. Se ne vedono moltissimi in grecia e qualcuno in Spagna, ma da noi mancano da decenni: stiamo parlando degli scooter con le marce. Kymco ha portato in fiera il Nexxon 125 con le marce, chissà se lo vedremo per le nostre strade!
Ho potuto provare il mitico Segway, la "biga elettrica" degli anni 2000. La gamma è adesso composta sostanzialmente da due famiglie di modelli: la nuova serie i2 e la serie x2. i2 è il personal transporter per uso urbano, mentre la serie x2 è quella studiata per il fuoristrada leggero, il golf ecc. Ci sono poi ancora la "vecchia" serie i180, la serie p. Alle batterie Ni-MH sono state affiancate finalmente batterie al Litio più performanti: ora si possono percorrere fino a 40 km con una carica (a seconda delle condizioni, ma mi hanno assicurato che 35 km sono una media verosimile). La velocità massima è impostata dall'utente grazie alla chiave elettronica. Per utenti esperti il Segway può toccare i 20 km/h. Le applicazioni possibili sono innumerevoli: dal semplice shopping in aree urbane ai servizi di pubblica sicurezza (esiste una versione Police dell'i2); dal mezzo da portarsi in viaggio con il camper alla soluzione per gli spostamenti in fiere; dal golf ai magazzini logistici. Se finora le nostre strade non sono state invase dal Segway lo si deve a due problemi: il primo era la mancanza di omologazione per la circolazione in luoghi pubblici; il secondo era il prezzo elevato. Il primo problema è stato risolto con l'autorizzazione nel corso del mese di marzo da parte del ministero dei Trasporti alla circolazione su aree pedonali, marciapiedi (vmax consentita 6 km/h) e piste ciclabili (vmax concentita 20 km/h) a persone maggiori di 16 anni. Dal punto di vista commerciale, invece, il nuovo i2 costa circa 6.000 euro nella versione base, mentre l'x2 base costa circa 6.500 euro. Vedremo se il nuovo listino incentiverà l'uso della biga autobilanciante!
Sempre in tema di mobilità alternativa, ho riprovato a distanza di un anno il Vectrix, confermando le impressioni che avevo avuto: lo scooter è pesante e ingombrante, ma funziona e va veloce. L'autonomia effettiva sarà da verificare (i 110 km dichiarati non sembrano realistici), mentre il prezzo resta ancora per ricchi. Vectrix ha presentato al salone anche due prototipi: una moto elettrica, dal design molto curato, e una versione a tre ruote del suo scooter. Il meccanismo che fa funzionare le due ruote anteriori del Vectrix 3W è simile (ma non uguale) a quello della Piaggio. Il prototipo è prossimo alla fase di commercializzazione (tra circa sei mesi), ma il conto da pagare per avere il massimo della tecnologia in fatto di scooter sarà senz'altro ancora più salato.
 Tra le varie proposte di veicoli elettrici mi ha colpito quella più realistica della casa tedesca e-max, che affiancherà a breve ai modelli con batterie al gel di silicio (e-max 90s e 110s) anche modelli con batteria al litio in varie "taglie" ( e-max 100l, 120l e 140l) con percorrenze comprese tra 80 e 150 km a 45 km/h, e una velocità massima di 65 km/h. I prezzi saranno indicativamente compresi tra i 4.600 e i 6.000 euro. Le tre ruote dell'MP3 stanno senz'altro facendo scuola. Oltre al Gilera Fuoco lanciato un anno fa sempre dal gruppo Piaggio e al Vectrix 3W, anche Adiva intende buttarsi nella mischia. All'Eicma abbiamo visto un prototipo molto curioso a tre ruote, basato sullo chassis del modello attualmente in produzione, con due enormi cerchi da 14" all'anteriore. Anche in qesto caso il progetto del sistema dei bracci oscillanti è tutto nuovo. In casa Adiva è prossimo poi il debutto del propulsore 400cc sul modello attuale e l'arrivo di un nuovo modello (simile, ma dal design più curato).

Amarcord e ancora amarcord. Ma questa volta ci pensa Yamaha che rispolvera dal proprio libro delle fotografie il Teneré. La nuova versione XT660Z Teneré con ruota da 21" sfrutta naturalmente il motore monocilindrico della XT660, ma sembra molto più curata nei dettagli, soprattutto la parte tra serbatoio (ben 22 litri) e strumentazione, e nella ciclistica.
Honda invece presenta al pubblico italiano una serie di novità: le pi importanti sono il nuovo Transalp 700, dal motore certamente migliorato ma dall'estetica un po' hornettizzata, e la CB1000R, l'erede della Hornettona, che diventa una street fighter in grado di vedersela con FZ1, Z1000 e BKing... La CBF600 ha ricevuto un nuovo motore a iniezione elettronica e il telaio in alluminio montato sulla nuova Hornet, mentre la CBF500 era assente (segno che in Italia le piccole cilindrate non fanno i numeri). Debuttano poi le colorazioni Sporty per gli SH 125, 150 e 300 e i PS 125 e 150. Altro esordio davanti al pubblico milanese è quello dell'S-wing (in pole position, per quanto mi riguarda, per il premio di scooter più brutto dell'anno). Rinnovato anche il misterioso Forza (vendute pochissime unità), il Lead100 e immancabilmente la CBR1000RR (motore più potente, nuovo telaio, frizione antisaltellamento). Torna sulla scena il prototipo DN-01, ormai vicino alla commercializzazione, con il rivoluzionario cambio automatico idraulico. Delude la scelta del motore, che sarà quello in dotazione a Deauville e Transalp (pensavamo tutti a una cubatura maggiore).
Da Suzuki arriva la BKing in versione definitiva e le due bellissime GSX-R 600 e 750. Si è potuto vedere poi da vicino lo scooter-clone dell'SH "Sixteen" e le nuove colorazioni per i vari modelli (Burgmann, SV con sella rossa, V-Strom, Bandit ecc.).
Kawasaki porta invece la nuova ZX-10R (vista a Parigi) e i nuovi colori per ER-6N ed F, per la Versys e per le due "Z", la Z750 finalmente disponibile nello stesso blu della sorella maggiore e la Z1000.
Protagonista allo stand Triumph la nuova Street Triple, mentre MotoMorini ha esposto la Granpasso 1.200, una maxiendutona da turismo.

Aprilia ha presentato la nuova supermotard SM750 Dorsoduro con il bicilindrico a V da 750cc da 95 CV di provenienza Shiver; stupefacente la concept FV2 con un motorone bicilindrico da 1.200 cc. Nessuna novità invece per gli scooter, a parte la presentazione clamorosa di una versione "cargo" dello Sportcity realizzata dalla Cargobike e da Aprilia. In pratica una maxicarena in materiale plastico veste tutto lo scooter permettendo di creare un enorme vano bagagli (150 litri!) sulla pedana. Consegne da inizio 2008 e prezzi intorno ai 5.000 euro per il 125 cc e ai 6.000 euro per il 250 cc.  Da Benelli in esposizione una serie di proposte scooter (non ancora definitive) come il Caffè Nero 250 o il Macis e il bellissimo prototipo della Benelli Due, una moto dotata di un bicilindrico frontemarcia da 756 cc in grado di erogare circa 100 CV.

Alla MV, presente come sempre Giacomo Agostini, hanno presentato le nuove moto della famiglia Brutale: la 910 diventa 989 e tocca 141 cavalli, ma se non bastasse si aggiunge poi la cattivissima Brutale RR 1078 da 154 CV. Esposta anche la F4 312RR con motore 1078.

Ducati stupisce presentando la bellissima 848, insieme con gli aggiornamenti della 1098, e la nuova Monster 696 che però probabilmente non sostituirà la 695 (ancora esposta) ma le si affiancherà. La 696 è una moto tutta nuova: telaio maggiorato e composto da una parte in tralicci e una scatolata, serbatoio con aribox a vista, scarichi alti e faro allungato. La prima impressione è di una moto aggressiva, ma senza la personalità del vecchio Monster: da riferimento per la concorrenza,ora la 696 finisce per essere una "brurale" rivisitazione di se stessa...
Grandi novità da BMW, che ha presentato la nuova F650GS (finalmente bella) e la bellissima F800GS, versione enduro del bicilindrico frontemarcia da 85 CV. In fiera c'era una versione con tasselli più pronunciati e una con tassello "moderato". La linea è sottile e filante, complimenti! Esposta anche la G450X, l'unica bella della famiglia G450.  Se volete vedere tutte queste e altre foto più grandi il link è http://picasaweb.google.it/franco.canna/Eicma_2007
Di Franco (del 01/09/2007 @ 10:01:35, in Moto, linkato 185 volte)
Alla fine l'ho fatto: ho comprato lo Sportcity 250 Aprilia. In attesa di finire il rodaggio e recensirlo in maniera approfondita vi mostro un paio di foto. 
Di Franco (del 18/06/2007 @ 20:03:11, in Moto, linkato 186 volte)
Ora che è in vendita mi sento di spendere due parole sulla mia Suzuki SV 650 S. L'ho avuta per poco tempo e l'ho usata poco (oggi ho fatto il calcolo preciso e ho visto che ci ho percorso appena 1.300 km esatti in quattro mesi). Però ho capito tutto di lei. Parlo per raffronto con le moto che ho avuto a lungo e per le mille altre che ho provato. E' la migliore che mi sia capitata tra le gambe. Nel dettaglio: - il telaio è fantastico: stabile quando occorre, ma agile - i freni sono veramente incredibili. L'azione è forse un po' spugnosa (come su tutte le moto con tubi in gomma), ma una volta pinzato la potenza frenante è incredibile: gli spazi d'arresto sono veramente ridottissimi - il mono posteriore è fantastico: l'unico a reggere seriamente anche il pavè - le forcelle di serie non le ho conosciute, ma queste modificate, se pur morbide, garantiscono comfort e tenuta - la posizione di guida è perfetta per il suo genere: braccia tese e busto diritto. - l'azione della leva della frizione è pari a quello della Honda: morbidissima - il cambio è perfetto: mai, mai, mai perso una marcia. Morbido, silenzioso e corsa corta - il motore è un sornione bicilindrico notevolmente elastico. Personalmente preferisco il frontemarcia un po' più nervoso della ER-6, ma questo sa dare soddisfazioni a ogni regime - il cupolino protegge se ci si accuccia, altrimenti non infastidisce con turbolenze; gli specchietti garantiscono un'eccellente visibilità - La sella è ben imbottita e nemmeno il passeggero può lamentarsi di niente! - la strumentazione è completa con due parziali e tutte le spie del caso. Manca l'indicatore della temperatura dell'acqua e del livello della benzina (per entrambi c'è comunque la spia) Che dire, mi dispiace tantissimo venderla... ho anche pensato di tenerla insieme a uno scooter, ma finirebbe per fare le ragnatele in box, per cui... Mi arrendo. Se tra un paio d'anni avrò la voglia e la possibilità, non escludo di riprenderne una.
Di Franco (del 29/05/2007 @ 19:38:23, in Moto, linkato 5270 volte)
Recentemente ho avuto l'opportunità di provare l'SH 300i della Honda, grazie al concessionario Francone di Milano. Di questo scooter ho letto molte prove e qualche voce dei neo proprietari nei forum, tutte concordi nel definire decisamente riuscito questo scooter. Tra i pregi del mezzo, particolare rilievo è stato posto sul motore e sui freni, mentre i difetti riscontrati riguardavano aspetti di minore importanza o collegati con la tipologia dello scooter (vano sottosella piccolo, peso elevato, frizione "scattosa"). In queste poche righe intendo riportare la mia impressione di guida.
Innanzitutto il mezzo provato aveva già 3.300 km, quindi non aveva né i vantaggi né gli svantaggi dei mezzi supernuovi che di solito sono oggetto di prova delle riviste. La frizione, per esempio, era perfetta, nient'affatto scattosa. Partiamo dal motore: pastoso, ma non nervoso; scattante, ma non un siluro ingovernabile. A rischio di esagerare dirò che il mio vecchio Majesty 150 probabilmente era più pronto nello 0-20 km/h. Ma questo non è un difetto dell'SH, anzi! L'impressione è che le prestazioni su questo scooter siano state comunque messe a servizio del comfort. Mancano vibrazioni e anche il sound del motore è molto civile. La grande coppia gli regala anche un certo freno motore che - se pur sia lontano anni luce da quello che può offrire un mezzo con le marce - è comunque di grande supporto. Il peso (quasi 170 kg) - e qui rischio di essere banale - non si sente: è la verità, anche perché i chili in più rispetto al 150 sono tutti nel telaio e nel motore, quasi rasoterra quindi. Anzi, per dirla tutta un peso maggiore è sicuramente d'aiuto nei tratti veloci, dove i 120 chili di un 150 lasciano il motociclista troppo in balia delle scie altrui. L'SH 300 è dunque abbastanza scattante e agile (per quanto lo può essere un ruota alta) e mantiene queste caratteristiche al crescere della velocità. Gli pneumatici sono di dimensioni generose (110 all'anteriore e 130 al posteriore, marca Bridgestone Hoop) e offrono un discreto grip; insieme al telaio garantiscono anche una discreta stabilità, se pur non a livello di una moto. Imponente l'azione dei freni, con la frenata combinata che evita il caratteristico effetto pendolo degli scooter. Dal punto di vista costruttivo l'unica pecca sembra essere il vano ricavato nello scudo anteriore: senza serratura, può servire solo per i biglietti dell'autostrada (è manovrabile agevolmente anche con i guanti), ma il sistema di aggancio e sgancio dello sportellino lasciano molto a desiderare. Quanto alle sospensioni, morbida e confortevole la forcella, al punto da lasciare immaginare di non essere poi troppo pronta in caso di staccate al limite, che non sono comunque nella natura di questo mezzo. Viceversa il posteriore, benché dotato anche del nuovo meccanismo dei leveraggi, non è altrettanto capace di assorbire asperità e buche. La posizione di guida è buona (ma io avrei preferito un manubrio un po' più basso) e lo spazio sulla pedana piatta sufficiente. Un po' basso, invece, il gancio per le borse. La sella è un po' rigida (si vede certamente di meglio in giro), e gli specchietti hanno un aspetto un po' povero, a differenza del quadro comandi che è completo e ben rifinito.
Che dire per concludere? Che l'SH300i è uno scooter certamente scattante e agile, che frena bene, è discretamente confortevole e silenzioso, non consuma tanto (credo che i 25 km/l siano alla sua portata). È veloce, anche troppo. Ma non fatevi venire in mente di portarlo realmente a 150 km/h: ricordatevi che è pur sempre uno scooter!
Di Franco (del 05/05/2007 @ 20:33:58, in Moto, linkato 282 volte)
In Spagna tutti (e dico tutti, indpendentemente da marche e modello) adottano un sistema antifurto/bloccasterzo che si usava 20 anni fa anche da noi con la Vespa, ma che adesso è praticamente inesistente in Italia. Si tratta di un sistema che fissa un lato della catena nella zona sotto la sella e un altro a un'estremità del manubrio.  Di fatto è un sistema bloccasterzo che non elimina il rischio di furto per sollevamento, però è molto comodo (non va sotto la sella, come si può vedere dalla foto sotto con lo sterzo libero) ed economico, come antifurto aggiuntivo. Probabilmente in Spagna lo installeranno stesso i concessionari al momento della vendita. Chissà se qualche Casa italiana deciderà di tornare a produrlo, il giro di affari sarebbe enorme!
Di Franco (del 02/03/2007 @ 08:02:12, in Moto, linkato 199 volte)
Dove eravamo rimasti? Dopo la Vespa ho avuto una piccola parentesi con uno scooter, un Majesty 150 (e anche nell'occasione Yamaha si è confermata una pessima casa costruttrice e riparatrice...). Da febbraio, alla fine, ho ceduto alla tentazione e mi sono ripreso una moto. SI tratta di una splendida Suzuki SV650S modello K2. Un vero gioiello con il quale mi sto divertendo tanto! Eccovi un paio di foto del bolide... 
Di Franco (del 17/10/2006 @ 08:31:12, in Moto, linkato 320 volte)
Di Franco (del 09/09/2006 @ 21:54:28, in Moto, linkato 291 volte)
Ho approfittato del week end che Piaggio ha dedicato all'MP3 - lo scooter a tre ruote - per andarlo a provare. Sono rimasto piacevolmente colpito dal mezzo, ma iniziamo dalle pecche, che sono quattro .  In primis, l' estetica: è brutto, non c'è che dire. Un X8 un po' più sgraziato. Secondo, il prezzo: 5300 su strada per la versione base senza il pulsante per il controllo del rollio e ben 5900 euro per la versione con questo optional. Se poi si vuole il parabrezza a capote, allora si passa a 6300 euro. ALLEGRIA! Terzo: pesa troppo. 210 chili circa per uno scooter sono veramente troppi. Visto il prezzo forse si poteva usare qualche materiale più leggero e raffinato per lalcuni dettagli? Quarto: non è agile. Un conto è curvare piegando su una sola ruota, altro conto è aspettar che il meccanismo di bilanciatura, controllo ecc. dell'asse anteriore si dia una mossa. Niente di chissà che, ma dimenticate lo slalom rapido tra le macchine in città. E' il prezzo da pagare per la sicurezza... Ma passiamo al resto, che è assolutamente magnifico. La stabilità è eccellente, i pesi sono ripartiti bene, il mezzo è di una comodità inaudita, il motore 250 è scattante (nonostante i chili) e silenzioso. Nessuna vibrazione; ottima impressione di qualità generale, cruscotto ricchissimo di informazioni... insomma, veramente un bel prodotto. C'è il freno di stazionamento, un vano bagagli di 65 litri e un baudetto in opzione da 45 per un totale di 110 litri (!). Ma la cosa che più stupisce è l'idea che c'è dietro: non si può cadere in curva se si prende del brecciolino o dell' acqua; Rotaie, pavè, buche: nessun pericolo di trovarsi muso a terra. La frenata con due dischi e due ruote davanti è portentosa; non c'è nessun rischio che bloccando la ruota davanti o di dietro cadiate (per questo non è giustamente previsto l'ABS). Se vi passa un TIR di fianco il mezzo non si muoverà. Se imparerete ad usare il blocco del rollio, eviterete di poggiare i piedi a terra al semaforo e non cadrete mai perché dove mettete i piedi c'era del terriccio. E tutto questo restando su un "coso" che, se pur non agile e leggero, permette di andare a 120 in autostrada, di fare un week end in giro senza lasciarsi niente dietro, di scansare le code con qualsiasi tempo e clima e anche di divertirsi nei lunghi curvoni (meno nel misto strettissimo). Il futuro ci dirà se questa idea geniale avrà il successo che merita.
Di Franco (del 26/07/2006 @ 08:27:09, in Moto, linkato 926 volte)
Potete vederla qui http://www.kawasaki.it/versys/.
Che cos’è? Volendo semplificare, è l’erede della KLE 500 con il motore (e non solo) della ER6.
Da circa un anno supponevo che il bicilindrico frontemarcia da 500cc sarebbe stato pensionato per lasciare spazio al nuovo motore lanciato con la ER6. E così è stato. Ma nessuno, francamente, si aspettava una rivoluzione così potente!
Che cosa hanno fatto gli uomini della Kawa? Già che c’erano hanno lanciato la sfida contemporanea a Pegaso (guardate il faro anteriore!), Multistrada, V-Strom e Transalp. E per farlo hanno deciso di attingere più di un componente dalla ER6: motore (probabilmente rivisto nell’erogazione), scarico sottopancia, telaio con ammortizzatore posteriore in posizione asimmetrica, dischi freno a margherita, codone praticamente identico, serbatoio (protetto però dalla semicarenatura che è un po’ Transalp, un po’ Pegaso).

Ma hanno anche aggiunto qualche tocco in più che dimostra come non si tratti di puro riciclaggio.
Nuova infatti la forcella a steli rovesciati, nuovo il forcellone a banana

Tutti i dati (peso, prezzi, misure…) non sono ancora disponibili, quindi è presto per tirare le somme. Possiamo azzardare una previsione: peso sotto i 190 kg, prezzo sotto i 7.000 euro.
E allora? Kawasaki dimostra, secondo me, che si può riciclare (come fanno tutti ormai da anni per riutilizzare componenti e parti di progetto), realizzando un prodotto assolutamente nuovo con un target di utenti molto vasto: da chi cerca una tuttofare come il Tranalp a chi vuole una tuttofare sportiva come il Multistrada. Versys riesce a mettersi in concorrenza con moto eterogenee tra loro e questo dimostra la validità del progetto.
Personalmente trovo che la semicarenatura anteriore sia un po’ bruttina: è filante, ma sa tanto, troppo di Pegaso, senza averne la stessa aggressività. Per il resto mi sembra più che interessante e ricca di soluzioni originali per il segmento (forcella rovesciata a stelo lungo e scarico sottopancia in testa).

Di Franco (del 17/07/2006 @ 19:42:29, in Moto, linkato 557 volte)
Ecco la vespa accessoriata con:
- paraurti posteriore
- portapacchi posteriore
- cornice targa
- pedane ribaltabili per passeggero



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