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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Franco (del 26/03/2010 @ 16:22:45, in Attualità, linkato 47 volte)
In questi giorni leggiamo dei sussulti nell'editoria generalista: il Corriere decide di far pagare i contenuti da telefonino; Murdoch decide di far pagare le versioni web di Times e Sunday Times. Insomma, tutti sono alla ricerca di un modo di far rendere alle nuove tecnologie quello che perdono sui "media" cartacei.
Ci vorrà del tempo perché emerga un nuovo modello di business. E nel frattempo la "carta" continuerà la sua inesorabile discesa, senza però sparire del tutto.
Queste sono le dinamiche dell'editoria generalista. L'editoria b2b (business to business) incontra invece una serie di elementi aggiuntivi di difficoltà. Se in precedenza le aziende avevano solo due strumenti per farsi conoscere ai propri potenziali clienti - fiere e riviste specializzate - oggi i mezzi di promozione si sono moltiplicati: siti, pagine sui social network, iniziative promozionali, eventi, convegni, house-organ, mostre locali ed workshop aziendali. Insomma, fiere e riviste specializzate adesso sono solo UNO dei possibili investimenti. Ed è così che la torta della pubblicità da dividere per gli editori si è ridotta significativamente. Ma se agli editori classici rimanevano almeno i lettori (anche loro in calo), all'editoria specializzata invece il conforto degli introiti dagli abbonamenti non è sufficiente: raramente, infatti, queste riviste incassano più di un ottimistico 10% del loro fatturato dai lettori.
Un altro elemento da non trascurare è lo scarso numero (in valore assoluto) di lettori di riferimento. Se, per fare un esempio, un editore può inventarsi un servizio nuovo e venderlo a un milione di lettori, lo stesso servizio avrà centinaia o al massimo migliaia di acquirenti potenziali, nel regno b2b. Ovvio quindi che il successo dei vari social network o delle "apps" rivoluzionarie non riguarda il regno della stampa specializzata.
La situazione di "asfissia" in cui si trova questo settore (non si conta più il numero di riviste che, dopo essere dimagrite all'inverosimile, chiudono definitivamente i battenti) non è figlia della cattiva "congiuntura economica": la crisi ha solo avuto la funzione di catalizzatore di mali preesitenti. E nessuno degli attori esistenti, in questo momento, osa provare nuovi modelli di business che, se si rivelassero inadeguati, potrebbero portare al tracollo. Tutti aspettano, dunque, e nel frattempo stringono la cinghia.
Ma a mio avviso, occorreranno almeno 3-5 anni (e qualche idea) perché l'editoria b2b ritrovi la sua strada e la sua missione. Non sono così sicuro che in questo lasso di tempo la cintura possa restare sempre più stretta...
L'economia ha bisogno dell'informazione.  Ma all'informazione serve un nuovo orizzonte editoriale.
 
Di Franco (del 22/08/2008 @ 14:56:24, in Attualità, linkato 150 volte)
Un altro episodio di disprezzo delle più elementari regole di deontologia professionale arriva oggi dal quotidiano on line Corriere.it.
L'articolo, che riportiamo qui sotto come pubblicato nella home del sito e nella pagina interna, racconta la storia di un algerino salvato dalle forze dell'ordine mentre i bagnanti di Ostia lo stavano linciando dopo averlo sorpreso nel tentativo di rapire una bambina.
Fin qui uno sgradevole episodio doverosamente raccontato. Ma una notizia senza un po' di "pepe" non è una notizia, soprattutto per il popolo della rete, notoriamente guardone a giudizio dell'ineffabile Corriere.it. E così l'autore dell'articolo (non firmato) o il redattore ha pensato bene di inserire la foto dell'algerino malmenato e arrestato.
La didascalia della foto, dopo un breve sommario della vicenda, recita: "Nella foto (Faraglia) l'arresto dell'uomo, 31 anno, con gli evidenti segni delle botte rimediate sulla spiaggia"
Non c'è trucco, non c'è inganno signori. Ecco a voi l'uomo picchiato agli arresti immortalato tra quattro sorridenti uomini delle nostre forze dell'ordine (non si capisce se contenti dell'arresto o di averlo salvato dal linciaggio).
Il lettore sprovveduto si chiederà: ma qual è il problema? Molto semplice. Il problema è che, come ogni giornalista dovrebbe (e il condizionale è d'obbligo) sapere, l' art. 8 del codice deontologico dei giornalisti e l'articolo 144 comma 6 bis del codice di procedura penale recitano così: "E' vietata la pubblicazione dell'immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta". Escluso che l'algerino in questione fosse consenziente e che avesse le mani dietro la schiena per riposarsi un po', la verità è che sarebbe bastato mettere una "pecetta" sul volto dell'arrestato (come ho fatto io nella foto qui sotto) e la fame di voyeurismo dei lettori del Corriere.it sarebbe stata saziata (si noti il rimando alla foto in grande "I segni delle botte - guarda" e nell'articolo l'invito "Guarda la foto dell'algerino pestato") senza che noi giornalisti facessimo, come sempre più spesso accade, la nostra buona figura di merda.






 
Di Franco (del 06/12/2007 @ 20:47:27, in Attualità, linkato 132 volte)
Vi era piaciuto il quinto Canto dell'Inferno letto da Benigni in prima serata? Sì? Bene, scordatevelo ;O)
Da stasera Dante torna dove "naturalmente" qualsiasi palinsesto di una televisione pubblica italiana di nome RAI lo collocherebbe, e cioè alle 23:05. In prima serata, invece, ecco il "programma rivelazione" dell’anno: “Soliti Ignoti - Identità nascoste” con Fabrizio Frizzi...
Certo, era già previsto che fosse così. ma perché, alle cazzate non si può porre rimedio?
Non è nemmeno, stavolta una questione di audience o di share (10 milioni di telespettatori e il 35,68% di share per il Quinto). E' proprio una questione culturale.
 
Di Franco (del 06/12/2007 @ 12:11:34, in Attualità, linkato 118 volte)
Tokyo, 10:59
CALCIO, IL MILAN E' ARRIVATO IN GIAPPONE
Il Milan è atterrato alle ore 17.12 (ora locale) all'aeroporto internazionale Narita di Tokyo. Grande accoglienza da parte di un gran numero di tifosi per il Pallone d'Oro Kakà e per tutta la comitiva rossonera. La squadra sta raggiungendo in pullman l'albergo nella città di Yokohama dove all'arrivo sosterrà una seduta di allenamento sul terreno di gioco degli Yokohama Marinos, una formazione della J-League giapponese.
(Nic. Api) (06/12/2007) (Spr)

Ma la notizia qual è, che l'aereo su cui viaggiavano non è stato dirottato???
 
Di Franco (del 15/03/2007 @ 19:05:10, in Attualità, linkato 198 volte)
Ebbene sì,
Khalid Sheikh Mohammed ha confessato. E' lui il responsabile dell'attacco dell'11 settembre, ma anche di del primo attacco al World Trade Center, nel 1993, della decapitazione del giornalista del Wall Street Journal, Daniel Pearl, della strage di Bali, del progetto di assassinare Papa Giovanni Paolo II e gli ex presidenti americani Jimmy Carter e Bill Clinton, del fallito attentato aereo del britannico Richard Reid...

Certo, dopo qualche anno nelle prigioni di Guantanamo, in un processo a porte chiuse davanti a un tribunale militare - insomma nelle tipiche situazioni in cui si fanno spontaneamente le confessioni - io al posto suo avrei confessato anche di essere la nocciolina responsabile del tenato soffocamento di Bush e, più in generale, dei mali che affliggono l'umanità.
 
Di Franco (del 20/01/2007 @ 09:34:28, in Attualità, linkato 161 volte)
Ventimiglia: una Poiana 'investe' una donna in moto

Singolare incidente ieri mattina a Ventimiglia sulla Statale 20 del Tenda. Una Poiana di grosse dimensioni con un'apertura alare di circa un metro e venti centimetri, ha investito un motorino guidato da una donna e causandogli danni al cupolino ed allo specchietto. Fortunatamente la donna non ha subito grossi danni tranne un forte spavento.

Si tratta di una 65enne (T.S.) residente a Bordighera. Mentre percorreva col proprio scooter Kimco in direzione mare–monte, poco prima dell'abitato di Porra, veniva colpita dal rapace che, in volo, era a caccia di una preda ai bordi della Statale. La donna ha avvisato immediatamente la Forestale di Ventimiglia che è subito intervenuta con una pattuglia che constatava il decesso dell'animale. E' stato poi consegnato al personale dell'ATC per portarlo all'Istituto Zooprofilattico di Imperia per gli esami necroscopici.

La poiana comune nome volgare Buteo Buteo è un uccello rapace carnivoro, specie protetta, migratorio nell'estremo Nord europeo che vive generalmente in boschi e foreste, spesso vicino a coltivi e acquitrini e si nutre generalmente di rettili e roditori.

Carlo Alessi
via: www.sanremonews.it

Come dire: incredibile suicidio di un giovane che, recatosi a fare la spesa, inopinatamente si lanciava contro la mitraglietta di un uomo armato che passeggiava tranquillamente nel supermercato. Per fortuna pochi i danni alla mitraglietta...
 
Di Franco (del 01/10/2006 @ 10:14:35, in Attualità, linkato 243 volte)
Cari colleghi di Annozero,
sono molto contento che la vostra trasmissione vada in onda; tuttavia vorrei protestare perché giovedì sera il servizio di Ruotolo dall'Afghanistan ha mostrato:
 
- immagini di minori
- scene raccapriccianti come una faccia interamente coperta di cicatrici, ossa di fuori e arti mutilati.
 
Come ben sapete, le leggi e la deontologia della nostra professione proibiscono la pubblicazione/trasmissioni di tali immagini (art.2 della Cstituzione; legge 47 del 1948, artt. 14 e 15; legge 69/1963 art. 2; sentenza n. 293/2000 della Corte costituzionale; carta di Treviso).
 
Sono personalmente rimasto molto impressionato dalla messa in onda, in un primo piano insistito, della faccia di un uomo ridotta a un insieme di cicatrici e dalle facce e dalle ossa nude di tanti bambini.
Le norme citate non si considerano violate solo quando le immagini "sono" la notizia e i fatti sono raccontati nella loro essenzialità con continenza. Nel caso della trasmissione del 28 settembre è eidente che alcuni dettagli non erano strettamente necessari alla "cronaca". Che in Afghanistan ci siano mutilati, sfregiati ecc. lo sappiamo benissimo, non c'è bisogno di insistere con dei primi piani sulle ossa e sulle cicatrici. I volti dei minori, non essendo una diretta, potevano essere coperti. 
Se così non fosse, del resto, perché non riprendere anche il ventre di una donna stuprata?
 
Sto riflettendo sull'opportunità di fare un esposto alla procura e al consiglio regionale dell'Ordine. Francamente mi dispiacerebbe (con tutto lo schifo che si vede in giro) prendermela con voi. Però quello che avete fatto è sbagliato. Potete riparare scusandovi con i telespettatori nella prossima puntata?
 
Franco Canna
 
Di Franco (del 21/11/2005 @ 13:05:46, in Attualità, linkato 136 volte)

E così, come se nulla fosse, tra un processo alla Franzoni e la vittoria della Fiorentina, Corriere.it ci propone una notiziola sullo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia, fenomeno suscettibile di generare un innalzamento di sei metri del livello del mare. Tra le altre conseguenze di "minore" rilevanza. "La prima, grave conseguenza è data dal fatto che nell'Oceano sono finite grandi quantità d'acqua dolce che minacciano di rallentare la corrente del Golfo". Dove andremo a finire? "Finora gli scienziati prevedevano uno scioglimento entro 1.000 anni: ma i nuovi dati lasciano prevedere una brusca accelerazione del processo". Spero solo che sia una scusa per fare pubblicità a qualche film catastrofistico!

Aggiornamento del 22 novembre

Quando ho messo "The Day After Tomorrow" nel titolo di questo post e quando ho scritto "Spero solo che sia una scusa per fare pubblicità a qualche film catastrofistico!" non sapevo che guarda caso ieri sera in prima TV su Sky hanno passato proprio "The Day After Tomorrow"!

Allora, non voglio dire che qualche solerte agenzia di promozione ha probabilmente diramato un comunicato stampa "tematico" a giornali e quotidiani... non lo voglio dire. Ma io non ce la faccio a non pensare a male... a meno che non sia vero il contrario: cioè che sono i colleghi giornalisti a prendere spunto dai palinsesti TV, il che sarebbe anche peggio.

 
Di Franco (del 14/11/2005 @ 19:51:12, in Attualità, linkato 139 volte)

Veramente impressionanti i dati che emergono da una ricerca dell'Università di Castel Sant'Angelo dell'Unla (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo) resa nota da Repubblica.it: ben 6 milioni di Italiani non hanno un titolo di studio di nessun tipo e possono essere classificati a tutti gli effetti come analfabeti; ma il dato più preoccupante è che due italiani su tre (precisamente 36 milioni) hanno al massimo la licenza media inferiore. I diplomati sono il 26% della popolazione e i laureati meno dell'8%!
Che cosa fare? Sinceramente ritengo che sarebbe importante promuovere e incentivare strumenti di alfabetizzazione di base indipendentemente dalle fasce di età attraverso l'incentivazione a seguire corsi serali. Oltre, naturalmente, a mettere in atto politiche contro l'evasione scolastica dei più giovani.

 
Di Franco (del 31/10/2005 @ 10:18:46, in Attualità, linkato 218 volte)
Beh, fino a metà degli anni '90 in Italia non si sapeva nemmeno che cosa fosse Halloween. Mi ricordo che quando in qualche telefilm americano o su Topolino si vedevano le Zucche e qualche malsano tentativo di tradurre "Trick or treat" con "Dolcetto o scherzetto" pensavo che fosse una festa veramente imbecille, un carnevale dei barbari!
Poi improvvisamente anche in Italia si è cominciato a festeggiare Halloween, una festa commerciale senza storia (a differenza del Carnevale), tributo al nuovo modello culturale americano.
 
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