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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Se fossi un sindaco, intitotelerei a Kafka la sede degli uffici del Comune
Dopo aver superato l'esame da giornalista professionista credevo che mi avrebbe atteso un periodo di relax; invece - e per fortuna - si apre una stagione interessante: nella mia casa editrice ci sono dei cambiamenti in atto e chissà che da tutto questo non ne venga fuori qualcosa di positivo, dai nuovi proprietari o cambiando completamente settore. Certo, bisogna tener conto che in Italia, soprattutto nelle professioni castizzate, se non sei "amico di" e "presentato da" non vai molto lontano. Ma nutro la speranza che ci sia qualcosa di diverso. Per esempio, recentemente una persona che conosco è riuscita, con molta determinazione, a trovare un editore "normale" per un suo libro. Cioè, non ha dovuto pagare per pubblicare. Non ci avrei scommesso un centesimo! Quindi ricordiamoci della lezione di tanti filosofi (da Nietszche a Eugenio Colorni) e affrontiamo la realtà con l'innocenza di un fanciullo. Però portiamoci dietro sempre un po' di vasellina: non si sa mai!
Ventimiglia: una Poiana 'investe' una donna in moto
Singolare incidente ieri mattina a Ventimiglia sulla Statale 20 del Tenda. Una Poiana di grosse dimensioni con un'apertura alare di circa un metro e venti centimetri, ha investito un motorino guidato da una donna e causandogli danni al cupolino ed allo specchietto. Fortunatamente la donna non ha subito grossi danni tranne un forte spavento.
Si tratta di una 65enne (T.S.) residente a Bordighera. Mentre percorreva col proprio scooter Kimco in direzione mare–monte, poco prima dell'abitato di Porra, veniva colpita dal rapace che, in volo, era a caccia di una preda ai bordi della Statale. La donna ha avvisato immediatamente la Forestale di Ventimiglia che è subito intervenuta con una pattuglia che constatava il decesso dell'animale. E' stato poi consegnato al personale dell'ATC per portarlo all'Istituto Zooprofilattico di Imperia per gli esami necroscopici.
La poiana comune nome volgare Buteo Buteo è un uccello rapace carnivoro, specie protetta, migratorio nell'estremo Nord europeo che vive generalmente in boschi e foreste, spesso vicino a coltivi e acquitrini e si nutre generalmente di rettili e roditori.
Carlo Alessi via: www.sanremonews.it
Come dire: incredibile suicidio di un giovane che, recatosi a fare la spesa, inopinatamente si lanciava contro la mitraglietta di un uomo armato che passeggiava tranquillamente nel supermercato. Per fortuna pochi i danni alla mitraglietta...
Non riesco a dedicare tempo al blog ultimamente... sono impegnatissimo con il lavoro e lo studio (poi un giorno racconterò tutto!). Faccio quindi un breve aggiornamento cumulativo.
In questo periodo non sono tanto preso da macchine o moto (avrò preso pace?): ho seguito il Salone di Milano e il Motorshow, ma senza l'"accanimento patologico" degli anni scorsi.
Intanto sto decidendo di ricominciare con il Tennis: un modo per far muovere qualcos'altro, oltre ai neuroni.
L'idea della guida delle pizzerie di Milano è rimandata a un improbabile futuro.
In compenso conto di tornare presto a occuparmi di attualità e politica.
Ecco la mitica pizza di Michele!
Di Franco (del 17/10/2006 @ 08:31:12, in Moto, linkato 320 volte)
Cari colleghi di Annozero,
sono molto contento che la vostra trasmissione vada in onda; tuttavia vorrei protestare perché giovedì sera il servizio di Ruotolo dall'Afghanistan ha mostrato:
- immagini di minori
- scene raccapriccianti come una faccia interamente coperta di cicatrici, ossa di fuori e arti mutilati.
Come ben sapete, le leggi e la deontologia della nostra professione proibiscono la pubblicazione/trasmissioni di tali immagini (art.2 della Cstituzione; legge 47 del 1948, artt. 14 e 15; legge 69/1963 art. 2; sentenza n. 293/2000 della Corte costituzionale; carta di Treviso).
Sono personalmente rimasto molto impressionato dalla messa in onda, in un primo piano insistito, della faccia di un uomo ridotta a un insieme di cicatrici e dalle facce e dalle ossa nude di tanti bambini.
Le norme citate non si considerano violate solo quando le immagini "sono" la notizia e i fatti sono raccontati nella loro essenzialità con continenza. Nel caso della trasmissione del 28 settembre è eidente che alcuni dettagli non erano strettamente necessari alla "cronaca". Che in Afghanistan ci siano mutilati, sfregiati ecc. lo sappiamo benissimo, non c'è bisogno di insistere con dei primi piani sulle ossa e sulle cicatrici. I volti dei minori, non essendo una diretta, potevano essere coperti.
Se così non fosse, del resto, perché non riprendere anche il ventre di una donna stuprata?
Sto riflettendo sull'opportunità di fare un esposto alla procura e al consiglio regionale dell'Ordine. Francamente mi dispiacerebbe (con tutto lo schifo che si vede in giro) prendermela con voi. Però quello che avete fatto è sbagliato. Potete riparare scusandovi con i telespettatori nella prossima puntata?
Franco Canna
Di Franco (del 09/09/2006 @ 21:54:28, in Moto, linkato 291 volte)
Ho approfittato del week end che Piaggio ha dedicato all'MP3 - lo scooter a tre ruote - per andarlo a provare. Sono rimasto piacevolmente colpito dal mezzo, ma iniziamo dalle pecche, che sono quattro .  In primis, l' estetica: è brutto, non c'è che dire. Un X8 un po' più sgraziato. Secondo, il prezzo: 5300 su strada per la versione base senza il pulsante per il controllo del rollio e ben 5900 euro per la versione con questo optional. Se poi si vuole il parabrezza a capote, allora si passa a 6300 euro. ALLEGRIA! Terzo: pesa troppo. 210 chili circa per uno scooter sono veramente troppi. Visto il prezzo forse si poteva usare qualche materiale più leggero e raffinato per lalcuni dettagli? Quarto: non è agile. Un conto è curvare piegando su una sola ruota, altro conto è aspettar che il meccanismo di bilanciatura, controllo ecc. dell'asse anteriore si dia una mossa. Niente di chissà che, ma dimenticate lo slalom rapido tra le macchine in città. E' il prezzo da pagare per la sicurezza... Ma passiamo al resto, che è assolutamente magnifico. La stabilità è eccellente, i pesi sono ripartiti bene, il mezzo è di una comodità inaudita, il motore 250 è scattante (nonostante i chili) e silenzioso. Nessuna vibrazione; ottima impressione di qualità generale, cruscotto ricchissimo di informazioni... insomma, veramente un bel prodotto. C'è il freno di stazionamento, un vano bagagli di 65 litri e un baudetto in opzione da 45 per un totale di 110 litri (!). Ma la cosa che più stupisce è l'idea che c'è dietro: non si può cadere in curva se si prende del brecciolino o dell' acqua; Rotaie, pavè, buche: nessun pericolo di trovarsi muso a terra. La frenata con due dischi e due ruote davanti è portentosa; non c'è nessun rischio che bloccando la ruota davanti o di dietro cadiate (per questo non è giustamente previsto l'ABS). Se vi passa un TIR di fianco il mezzo non si muoverà. Se imparerete ad usare il blocco del rollio, eviterete di poggiare i piedi a terra al semaforo e non cadrete mai perché dove mettete i piedi c'era del terriccio. E tutto questo restando su un "coso" che, se pur non agile e leggero, permette di andare a 120 in autostrada, di fare un week end in giro senza lasciarsi niente dietro, di scansare le code con qualsiasi tempo e clima e anche di divertirsi nei lunghi curvoni (meno nel misto strettissimo). Il futuro ci dirà se questa idea geniale avrà il successo che merita.
Per inaugurare la sezione sulla pizza ho deciso di iniziare da una delle prime cinque pizzerie di Milano & dintorni. Si tratta di Solopizza, nello specifico della nuova pizzeria di via Farini inaugurata a luglio 2006. Si tratta di un raro esempio di pizza di tipo napoletano, come potete vedere dalla foto. Cornicione rigonfio, mozzarella in tocchetti distinguibli e basilico... Il maggiore difetto dei tre Solopizza milanesi (gli altri due sono in Viale Umbria e sul Naviglio Pavese) è l' impasto (che di solito a Milano è la parte meno problematica), che pur essendo della giusta consistenza risulta spesso poco digeribile a causa quasi certamente della non corretta lievitazione. Infatti per il resto Solopizza adopera ingredienti giusti: farina Caputo (e c'è poco di meglio in giro) e fiordilatte essiccato. Buono anche il pomodoro e l'olio. Quanto alla cottura, sovente trovo troppo alta la temperatura del forno (interno cornicione crudo), ma oggi è andata bene. Complessivamente, su scala 0-10 e fatto quidni pari a 100 il valore della pizza napoletana vera ;O) do a questa pizza un bell' 8. Anche considerando che a pranzo con 6,50 euro mangi un " MENU" di margherita, acqua e macedonia.
Devo un omaggio alla mia passione di sempre. Eccomi allora a introdurre una nuova sezione del mio sito dedicata alla pizza!
Se è vero che la vera pizza si mangia a Napoli fatta da un Napoletano, è anche vero che pure qui al Nord bisogna arrangiarsi in qualche modo.
E chi meglio di un Napoletano DOC come me, con circa diecimila pizze all'attivo, per creare una piccola guida alle migliori pizzerie di Milano e dintorni? L'ultima che ho letto, distribuita l'anno scorso con il Corriere della Sera, era un insulto alla pizza... E allora condividerò con voi le mie esperienze e per ogni pizza preparerò una scheda dettagliata.
A presto e buon appetito!

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