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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Franco (del 27/05/2007 @ 10:11:24, in Lo Spigolo, linkato 189 volte)
Come impiegheremo l'"extra gettito", il "tesoretto"?
Lo straniero che incautamente s'imbattesse in un TG italiano in questi giorni penserebbe che, dal profondo degli abissi, sia riemerso all'improvviso un vascello carico di Dobloni. Migliaia e migliaia di monete d'oro! Un vero e proprio piccolo tesoro da sfruttare per un po' di "sfizi", come quando si vince al gratta e vinci.
Oh straniero, non volare troppo in alto con la fantasia.
In Italia dicesi "tesoretto" i normali proventi delle tasse che qualche italiano in più si è deciso a pagare.
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Di Franco (del 21/05/2007 @ 13:35:15, in Tennis, linkato 187 volte)

Dall'ultimo post, dopo il bell'incontro con Ferrero, il campione di Basilea ha fatto penare i suoi fan con due prestazioni assolutamente discontinue contro Ferrer e Moya: un tennis di grande livello si è alternato a una valanga di errori dello Svizzero.

La differenza tra questo Federer e quello perdente con i vari Cañas e Volandri è però la grinta e la rabbia che lo Svizzero ha riposto in ogni singolo momento del match, dando l'impressione di essere tutt'altro che pago di vittorie. Nella finale con Nadal questo andamento si è confermato in maniera assolutamente clamorosa: Federer ha perso in malo modo il primo set, salvo poi rifilare un memorabile 6-2 - 6-0 nel secondo e terzo set al Maiorchino.

In molti ritengono che la sconfitta sia stato un sollievo per Nadal, che ha potuto concludere la sua impressionante striscia positiva di 81 vittorie sulla terra nel migliore dei modi: contro il n.1 in una finale. In pochi, però, dimostrano di comprendere il carattere di Rafa, tutt'altro che disposto a mollare la presa. È vero che Nadal è apparso spesso sottotono, provenendo del resto da due tornei di fila e da una semifinale al fulmicotone con Hewitt. Il Maiorchino, tuttavia, ha anche sofferto il prepotente ritorno in partita di Federer, risorto dalle proprie ceneri quando ha offerto due palle break nel terzo gioco del secondo set. È stata una reazione, quella di Roger, confortata sempre di più da una tecnica e una tattica efficaci. Nadal è parso stordito e sopraffatto dalla sorpresa, quando i giochi sembravano ormai fatti .

Qui di seguito troverete un interessantissimo commento di Roberto, che mi sento di sottoscrivere in pieno, tratto dal blog di Ubaldo Scanagatta (vi invito a visitarlo) .

"Ho visto tutta la finale di Amburgo dal primo all’ultimo punto. Due impressioni di fondo. Rafa non era sicuramente al 100%, anche nel primo set che ha dominato 62. Roger all’inizio del match era ancora più… tremebondo del solito, fallosissimo di dritto e, come al solito, vulnerabile sul rovescio. Il match è girato quando Roger, credo sull’uno pari del secondo set, si è trovato sotto 15-40 sul proprio servizio. A quel punto, deve essersi detto qualcosa del tipo: “vabbè, ormai ho perso anche stavolta, tanto vale rischiare tutto”. Ha lasciato andare il braccio, ha annullato le due balle break e vinto il game aggiudicandosi alcuni scambi molto duri. Sul dritto vincente che gli ha dato il game ha urlato un tonante “come on!” e da lì in poi il suo linguaggio del corpo è completamente cambiato. La cosa incredibile è che nei game successivi ha iniziato a tenere benissimo gli scambi sulla diagonale sinistra, come non lo avevo mai visto fare contro Rafa nemmeno sull’erba. Invece ieri riusciva ad anticipare con il rovescio la palla mancina ascendente di Nadal, accelerando negli angoli, e aprendosi il campo per poi chiudere di dritto. A quel punto, ha preso talmente coraggio che è riuscito anche a fare degli ottimi punti a rete, sia dietro il servizio, sia dietro l’approccio di dritto. Nadal ha corso tantissimo, ma Roger ormai era sempre dentro al campo. Nadal, dal campione che è, ha capito che doveva prendere lui l’iniziativa, ma se cercava di comandare gli scambi forzando di più sbagliava lui per primo, e lì ha rivelato tutta la sua stanchezza. Per me comunque il dettaglio tecnico più importante è il fatto che il rovescio di Roger, per la prima volta, prevaleva sul dritto di Nadal. Forse la palla dello spagnolo era meno pesante del solito, forse le condizioni di gioco di Amburgo (rimbalzo non altissimo) hanno favorito lo svizzero. Ma credo che questa sia la chiave tecnica: da essa secondo me dipende anche la situazione psicologica di Roger, che si è sentito meno vulnerabile del solito contro la palla dello spagnolo. Se le stesse condizioni dovessero ripetersi anche a Parigi, allora potremmo forse avere, dopo Budge e Laver un terzo giocatore che centra il Grande Slam. E sarebbe un’impresa molto, ma molto più importante di quelle compiute dai due grandi del passato."

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Di Franco (del 18/05/2007 @ 08:07:20, in Tennis, linkato 193 volte)
Quest'uomo mi farà impazzire. Dopo la deprimente comparsa contro Monaco, Federer ha giocato una partita quasi perfetta contro il povero Juan Carlos Ferrero.
Se è vero che lo spagnolo era esausto dopo l'esilarante tie break di mezzanotte contro Safin, è anche vero che il Federer di ieri avrebbe messo in difficoltà chiunque: palle corte, rovesci allo spasmo (back o top spin poco importa), 5 ace e anche molti meno errori di diritto. Al termine del primo set lo svizzero aveva realizzato un totale di 19 vincenti contro 9 errori (un saldo di +10 sulla terra!). Certo, ci sono state alcune (solite) stecche clamorose di diritto, ma la qualità del gioco è stata molto alta.
Due ipotesi: primo (30%), è possibile che il "peso" degli allenamenti in vista del Roland Garros stia cominciando a sciogliersi; secondo (70%), Roger potrebbe essersi liberato dall'ossessione di Roche ed è più tranquillo. Oggi dovrebbe fare polpette di Ferrer, mentre domani lo dovrebbe aspettare la prova del fuoco in semifinale contro probabilmente Djokovic.
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Di Franco (del 16/05/2007 @ 18:19:37, in Tennis, linkato 190 volte)

Roger Federer ha esordito oggi ad Amburgo contro l'argentino Juán Monaco, numero 48 del ranking ATP, senza brillare. Il campione svizzero ha vinto in tre set (quasi due ore). Dopo essersi aggiudicato 6-3 la prima partita, Federer ha perso il secondo set 6-2 per poi vincere al terzo 6-4.

Non ho visto la partita (spero di riuscire a vederne una replica), ma a giudicare dalle statistiche disponibili sul sito http://www.atpmastersseries.tv Federer non ha rotto il recente trend che lo vede sbagliare spesso e volentieri di diritto. Gli unforced errors di diritto sarebbero stati ben 18 contro i 15 di rovescio, ottenendo un saldo negativo tra vincenti ed errori su entrambi i colpi (-2 sul diritto e -9 sul rovescio).

Un'altra nota interessante è che - a quanto pare - nel terzo set l'elvetico è sceso molto spesso (e con discreto successo) a rete, segno che sta cercando una soluzione diversa per venire fuori dallo scambio da fondo.

Al secondo turno gli toccherà il vincente della sfida Safin-Ferrero e agli eventuali quarti il vincente della sfida ferrer - Ljubicic. Un suo approdo alla semifinale mi pare onestamente improbabile.

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Di Franco (del 13/05/2007 @ 10:32:32, in Tennis, linkato 189 volte)
I soliti dietrologi si sono affrettati a immaginare un Federer che "ha perso apposta" per prepararsi al Roland Garros. Francamente non si capisce il nesso logico: quale preparazione per Parigi è migliore che giocare un torneo come Roma e Amburgo? Ma lo sapete che Nadal, tanto per citarne uno, non solo arriva in finale in tutti i tornei, ma gica pure il doppio nello stesso giorno di un quarto di finale? A questi livelli solo il campo può dare adeguate risposte sulla preparazione fisica e mentale di un giocatore.

In ogni caso, a smentire tutti ci ha pensato lo svizzero in persona, sciogliendo il rapporto con il suo coach Tony Roche: una mossa che testimonia chiaramente la sua insoddisfazione per il tennis che sta esprimendo da febbraio a questa parte.
Lo stavo per scrivere già nel post precedente: a Federer serve un coach motivatore che faccia con lui il lavoro che Connors sta facendo con Roddick. E chissà che questo coach non si chiami proprio Roger Federer!
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Di Franco (del 13/05/2007 @ 08:49:55, in Tennis, linkato 195 volte)
Semifinale storica ieri a Roma tra Rafael Nadal e Nikolay Davydenko: lo spagnolo ha perso il primo set sulla terra rossa dopo otto mesi (era il settembre 2006 in Davis contro Volandri) e ha rischiato seriamente di perdere la partita contro il russo. Davydenko ha giocato un match perfetto, riuscendo a infastidire Nadal con un rovescio incrociato strettissimo a cui seguiva il diritto lungolinea di chiusura. E' stata la fiera dei break, visto che entrambi i giocatori hanno giocato una risposta fenomenale. Davydenko ha giocato tutta la partita in anticipo, con i piedi all'interno del campo per prevenire gli effetti indesiderati delle rotazioni di Nadal giocando spesso di controbalzo.
Un match tiratissimo, durato 3 ore e 38 minuti al termine dei quali io - semplice telespettatore - ero letteralmente esausto! Nadal ha tirato fuori... Nadal dal cilindro negli ultimi game con dei vincenti di diritto che fino ad allora avevano giocato il ruolo della comparsa.Risultato finale: 7-6 - 6-7 - 6-4.
La finale oggi vedrà di fronte lo spagnolo e il cileno Fernando "Mano de Piedra" Gonzalez, che ieri con una tattica azzeccatissima ha eliminato Volandri 6-1 - 6-2. La partita sarà trasmessa anche in chiaro da Italia 1.
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Di Franco (del 11/05/2007 @ 00:47:32, in Tennis, linkato 189 volte)
Dopo anni di disattenzione ho iniziato a vedere il tennis in TV da Indian Wells. Mi avevano parlato di un campione, un fuoriclasse di nome Roger Federer le cui caratteristiche erano immensa classe, tecnica completa, pochi errori e tennis eccellente soprattutto nei momenti determinanti. Sono riuscito a vedere qualche partita vecchia e mi sono subito innamorato di questo fenomeno. Se non che da quando lo vedo in diretta Roger mi delude: a Indian Wells ha perso da Cañas, a Miami ha perso ancora da Cañas, a Montecarlo ha perso da Nadal e oggi ha perso da Volandri.

Ora non è per fare il saccente, ma dopo averlo visto giocare in registrata, il Federer della mia era televisiva è un campione a cui resta solo la classe e la sportività, ma che ha perso tutti gli altri attributi. Quando a Montecarlo ha perso da Nadal, tutti si sono affrettati ad attribuire la sconfitta al fatto che lo svizzero soffre il tennis del campione maiorchino. Non era così: Federer sta giocando un tennis mediocre e svogliato; anche quando ha vinto, come contro quelli che ha battuto in questi tornei, non ha mai convinto, nemmeno contro Ferrero a Roma: basta vedere il numero clamoroso di errori non forzati di diritto, che in ciascuna partita eguagliano quelli che di solito sbaglia in un paio di interi tornei.

No cari miei, il problema di Roger non è Nadal e neppure la preparazione al Roland Garros (dove uscirà al primo turno, se gioca così). Non è un problema fisico e nemmeno tecnico (anche se ha cambiato racchetta). Il problema è evidentemente psicologico: Roger sembra pensare ad altro mentre gioca, dietro quello sguardo che il buon Clerici definisce "dimesso ma non frustrato". Se siano problemi con la Mirka o una carenza di motivazione non lo so, ma il fatto è che Roger ha bisogno di tempo per ammettere innanzitutto a se stesso che ha dei problemi e smetterla di dire, con quel suo faire così polite, "non ci sono solo io in campo", "Volandri ha giocato bene" ecc. E noi dovremmo capire che chi dice queste cose dopo prestazioni così mediocri somiglia a un bambino un po' stufo di essere il primo della classe.
Nel frattempo godiamoci Nadal e lasciamo stare Federer; e soprattutto non parliamo di parabola discendente: Federer ha 25 anni e tanto bisogno di svago.
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Di Franco (del 05/05/2007 @ 21:09:20, in Pizza e gusti, linkato 201 volte)
Quando sei anni fa ho scelto di vivere in Italia e non all'estero, una delle motivazioni era la possibilità di tornare spesso a Napoli per mangiare la pizza.
Col tempo le cose sono cambiate: grazie alle catene tipo Rosso Pomodoro, Solopizza, Anema e Cozze ecc. oggi si mangiano pizze decenti in tutta Italia.
Con mia grande sorpresa però ho scoperto che anche in Spagna oggi si può mangiare una vera pizza napoletana (o quasi, insomma...). Qui sotto nella foto vedete il mio amico Marcelo davanti a una classica Margherita a Barcellona, da Fratelli La Bufala.



So che c'è anche un Anema e Cozze a Madrid (da provare). Insomma, se andate a Barcellona e proprio non sapete accontentarvi di paella e tapas, fatevi un giro in C/ Pau Claris 72 (metro Urquinaona o anche Catalunya).
PS - Il coperto costa 1,50 euro, contro i 2,50 dei Fratelli La Bufala milanesi... beati i barcellonesi!
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Di Franco (del 05/05/2007 @ 21:00:15, in Tennis, linkato 250 volte)
La settimana scorsa ho visto dal vivo i quarti di finale del torneo ATP di Barcellona; dopo la bella sfida tra Ferrer e Nalbandjan, ho visto l'icontro tra Nadal e il nostro Starace che si è comportato veramente bene! Nel seguito qualche foto.

Questa una fucilata mancina del campione maiorchino...





E questo è uno splendido servizio di Nadal



Questo invece è un colpo del nostro Potito

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Di Franco (del 05/05/2007 @ 20:33:58, in Moto, linkato 282 volte)
In Spagna tutti (e dico tutti, indpendentemente da marche e modello) adottano un sistema antifurto/bloccasterzo che si usava 20 anni fa anche da noi con la Vespa, ma che adesso è praticamente inesistente in Italia.
Si tratta di un sistema che fissa un lato della catena nella zona sotto la sella e un altro a un'estremità del manubrio.



Di fatto è un sistema bloccasterzo che non elimina il rischio di furto per sollevamento, però è molto comodo (non va sotto la sella, come si può vedere dalla foto sotto con lo sterzo libero) ed economico, come antifurto aggiuntivo.
Probabilmente in Spagna lo installeranno stesso i concessionari al momento della vendita. Chissà se qualche Casa italiana deciderà di tornare a produrlo, il giro di affari sarebbe enorme!

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