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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Franco (del 23/03/2009 @ 00:47:59, in Pizza e gusti, linkato 96 volte)
Recentemente, guardando un po' che cosa si dice in giro della pizza di "Il pomodorino", di cui ho appena scritto una piccola recensione, mi sono imbattuto in un articolo pubblicato a settembre su repubblica.it a firma di Mariella Tanzarella. Lo riporto per contestarlo in alcuni punti

La pizza napoletana è low cost

Visto da fuori, sembra uno di quei locali associati a grandi catene, magari in franchising. Grandi, con molti coperti, rumorosissimi. Impostazione partenopea, prezzi medio-bassi e qualità idem, salvo eccezioni. E invece? Il Pomodorino ha ristoranti a Napoli e a Milano (via Friuli, Solari, Morosini, prossimamente via Crema). Ma ha qualità più che accettabile e prezzi davvero contenuti. Certo, l' ambiente è vastissimo e c' è un po' l' effetto mensa, o meglio, villaggio-vacanze. Il rumore non è attutito. E può capitare che la pasta della pizza si inumidisca un po' e cuoccia meno al centro... Però tutto il resto funziona. I camerieri, pur affannati a servire un numero impressionante di clienti, sono gentilissimi. La pizza (5,30 euro la Margherita), incidenti a parte, è simil-napoletana, fatta con buoni ingredienti. I «cuoppi», i cartoccetti pieni di delizie fritte (mozzarelline, panzerottini, arancini, verdure, 5, 50, oppure tutto pesce, 8,20), sono sfiziosi. E tutto è economico. Il segreto (forse): non è franchising, e tutto, compresi i dipendenti, viene scelto e controllato dai quattro soci napoletani. Il Pomodorino, via Morosini 5, 0255180320, sui 25 euro, carte di credito, sempre aperto. - MARIELLA TANZARELLA
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Dunque innanzitutto Il Pomodorino è un marchio in franchising (basta andare sul loro sito per trovare la sezione "franchising", appunto). In secondo luogo l'espressione "può capitare che la pasta della pizza si inumidisca un po' e cuoccia meno al centro" è assolutamente senza senso, può dirla solo chi non ha idea di che cosa sia un impasto e come funzioni una cottura. E che vuol dire pizza simil-napoletana? La pizza di Il Pomodorino è una pizza di tipo napoletano. Le pizze "simil napoletane" sono ben altre: quella della vicina Taverna, per esempio; o quella di Maruzzella in Porta Venezia; quella della Cuccuma in zona Loreto. Ma per non sembrare l'avvocato di Il Pomodorino vi dirò anche un'altra cosa: non è vero che "tutto è economico": a meno che non sfruttiate i menu a ora di pranzo (quelli sì molto convenienti: 7 euro margherita, acqua e macedonia), a cena e nel week end una margherita e una birra con gli amici a cena vi costeranno circa 15 euro e il prezzo salirà oltre i 20 euro in caso di dolce o antipasto e caffè o limocello. Certo che c'è anche di peggio in giro (soprattutto con una qualità nettamente inferiore), ma dire che Il Pomodorino è economico è un po' troppo...
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Di Franco (del 18/03/2009 @ 21:19:00, in Pizza e gusti, linkato 442 volte)
Tre rondini fanno primavera, se non stiamo parlando delle stagioni meteorologiche, ma di pizza!

È con grande piacere che torno a recensire una pizzeria dopo tanto tempo, merito di una 'new entry' nel panorama milanese.

Si tratta di "Il pomodorino" di Via Crema, vicino alla metropolitana di Porta Romana. È il quarto ristorante della catena, gestito da Davide, in precedenza alla guida del Pomodorino di Via Solari, sempre a Milano.

Tre rondini, dicevamo, perché tre sono state le volte che ho voluto provare questa pizza prima di scriverne. Ed è effettivamente “primavera”: questa pizza si colloca senza nessun dubbio al vertice della graduatoria milanese meritandosi un 8 e mezzo.

La pizza del Pomodorino di Via Crema si distingue da quella degli altri locali del medesimo franchising (con i quali condivide per il resto il buon livello complessivo degli ingredienti e la gradita abbondanza di basilico) in virtù di due punti di forza.

Il primo è l'impasto, merito del maestro Salvatore Marigliano, pizzaiolo "da tre generazioni", come mi ha raccontato oggi. Morbido, consistente e saporito, questo impasto dà soddisfazione senza appesantire. La pizza risulta incredibilmente “ariosa” e dona persino un senso di freschezza che resiste al caffè e vi farà compagnia ancora qualche ora. Solitamente diffido di impasti troppo bollosi (in genere figli di tanto lievito e poco riposo); in questo caso devo invece dire che la pizza non ha mai dato problemi di digestione. Credo che il merito di questa ariosità vada ricercato nel tipo di lievitazione… ma guai a toccare il segreto del maestro pizzaiolo!


Il secondo piccolo capolavoro è la qualità della cottura con tanto di cornicione a ''macchia di leopardo", una vera chicca introvabile altrove. Volete sapere quanto tempo impegano a cuocere una pizza? 55 secondi, un tempo assolutamente eccellente indice di un forno sempre ben caldo ed equilibrato al cielo e al suolo.
Qualcuno dei miei accompagnatori non ha esitato a fare accostamenti con il gotha della pizza napoletana, Michele a forcella. A mio avviso il paragone è eccessivo: la maestria dell'impasto, pur notevole, non eguaglia – per consistenza e digeribilità – i maestri di Napoli e anche il fior di latte, che pure è ai vertici di quanto disponibile a Milano, non può avere il sapore del prodotto di Agerola.
Resta comunque il grande merito del Pomodorino di Via Crema di aver stabilito un nuovo punto di riferimento per chi vuole mangiare la vera pizza napoletana a Milano.

Note di "contorno". Al pomodorino si mangiano anche tante altre cose buone, su tutte consiglio ‘O cuoppo ‘e Zi Filippo, una frittura mista molto gustosa. Da provare, per chi non resiste al fascino delle verdure, la pizza con peperoni, zucchine e melanzane o la “Ferdinando IV” con melanzane fritte. E se ancora non sapete che cosa sono i friarielli, beh… scegliete la salsiccia, friarielli e provola e scoprirete una nuova dimensione del gusto (e se trovate che la salsiccia non è un gran che non ditelo a Davide che si offende!).
A pranzo scegliete il menu pizza: margherita o marinara, acqua e macedonia a 7 euro.
Invece a cena preparatevi a spendere molto di più: si parte dai 2 euro del coperto, una birra media vi costerà 4,50 euro e una bottiglia d'acqua da un litro 3 euro

Buon appetito a tutti!
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