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Il Pomodorino di Via Crema: 8 e mezzo!
Di Franco (del 18/03/2009 @ 21:19:00, in Pizza e gusti, linkato 449 volte)
Tre rondini fanno primavera, se non stiamo parlando delle stagioni meteorologiche, ma di pizza!

È con grande piacere che torno a recensire una pizzeria dopo tanto tempo, merito di una 'new entry' nel panorama milanese.

Si tratta di "Il pomodorino" di Via Crema, vicino alla metropolitana di Porta Romana. È il quarto ristorante della catena, gestito da Davide, in precedenza alla guida del Pomodorino di Via Solari, sempre a Milano.

Tre rondini, dicevamo, perché tre sono state le volte che ho voluto provare questa pizza prima di scriverne. Ed è effettivamente “primavera”: questa pizza si colloca senza nessun dubbio al vertice della graduatoria milanese meritandosi un 8 e mezzo.

La pizza del Pomodorino di Via Crema si distingue da quella degli altri locali del medesimo franchising (con i quali condivide per il resto il buon livello complessivo degli ingredienti e la gradita abbondanza di basilico) in virtù di due punti di forza.

Il primo è l'impasto, merito del maestro Salvatore Marigliano, pizzaiolo "da tre generazioni", come mi ha raccontato oggi. Morbido, consistente e saporito, questo impasto dà soddisfazione senza appesantire. La pizza risulta incredibilmente “ariosa” e dona persino un senso di freschezza che resiste al caffè e vi farà compagnia ancora qualche ora. Solitamente diffido di impasti troppo bollosi (in genere figli di tanto lievito e poco riposo); in questo caso devo invece dire che la pizza non ha mai dato problemi di digestione. Credo che il merito di questa ariosità vada ricercato nel tipo di lievitazione… ma guai a toccare il segreto del maestro pizzaiolo!


Il secondo piccolo capolavoro è la qualità della cottura con tanto di cornicione a ''macchia di leopardo", una vera chicca introvabile altrove. Volete sapere quanto tempo impegano a cuocere una pizza? 55 secondi, un tempo assolutamente eccellente indice di un forno sempre ben caldo ed equilibrato al cielo e al suolo.
Qualcuno dei miei accompagnatori non ha esitato a fare accostamenti con il gotha della pizza napoletana, Michele a forcella. A mio avviso il paragone è eccessivo: la maestria dell'impasto, pur notevole, non eguaglia – per consistenza e digeribilità – i maestri di Napoli e anche il fior di latte, che pure è ai vertici di quanto disponibile a Milano, non può avere il sapore del prodotto di Agerola.
Resta comunque il grande merito del Pomodorino di Via Crema di aver stabilito un nuovo punto di riferimento per chi vuole mangiare la vera pizza napoletana a Milano.

Note di "contorno". Al pomodorino si mangiano anche tante altre cose buone, su tutte consiglio ‘O cuoppo ‘e Zi Filippo, una frittura mista molto gustosa. Da provare, per chi non resiste al fascino delle verdure, la pizza con peperoni, zucchine e melanzane o la “Ferdinando IV” con melanzane fritte. E se ancora non sapete che cosa sono i friarielli, beh… scegliete la salsiccia, friarielli e provola e scoprirete una nuova dimensione del gusto (e se trovate che la salsiccia non è un gran che non ditelo a Davide che si offende!).
A pranzo scegliete il menu pizza: margherita o marinara, acqua e macedonia a 7 euro.
Invece a cena preparatevi a spendere molto di più: si parte dai 2 euro del coperto, una birra media vi costerà 4,50 euro e una bottiglia d'acqua da un litro 3 euro

Buon appetito a tutti!