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<title>Il Sito di Franco Canna</title><link>http://www.francanna.com</link>
<description>Il Sito di Franco Canna</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Prima luna]]></title>
	<description><![CDATA[&Egrave; notte ormai, <br />tarda la prima luna<br />volge all&rsquo;occaso <br />e di tremor parlante <br />dice il pallore.<br /><br />Sapida d&rsquo;intenzioni, <br />vigile a notte faro<br />spenge la luce<br />e di fianza affatto<br />degna dorme il riposo.<br /><br />Cost&igrave; tardando,<br />empi tu all&rsquo;occhi lume<br />ch&eacute; di cotal commiato <br />gode stupito il canto.<br /><br />Dormi, <br />candida falce d&rsquo;astri <br />lucida e fosca fonte. <br />Dormi d&rsquo;un sonno <br />che gi&agrave; del d&igrave; diman<br />sperante albor riluce<br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=226]]></link>
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	<dc:date>2010-04-25T23:38:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[L'editoria in subbuglio]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" src="/public/giornali.jpg" style="width: 166px; height: 127px;" alt="" />In questi giorni leggiamo dei sussulti nell'editoria generalista: il <span style="font-weight: bold;">Corriere </span>decide di far pagare i contenuti da <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/speciali/2010/corriere-mobile/notizie/corriere-mobile-news-dirette-telefonino_c866ce4c-3711-11df-bfab-00144f02aabe.shtml">telefonino</a>; <span style="font-weight: bold;">Murdoch </span>decide di far pagare le <a target="_blank" href="http://it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE62P03O20100326">versioni web</a> di <span style="font-weight: bold;">Times e Sunday Times.</span> Insomma, tutti sono alla ricerca di un modo di far rendere alle nuove tecnologie quello che perdono sui &quot;media&quot; cartacei.<br />Ci vorr&agrave; del tempo perch&eacute; emerga un nuovo modello di business. E nel frattempo la &quot;carta&quot; continuer&agrave; la sua inesorabile discesa, senza per&ograve; sparire del tutto.<br />Queste sono le dinamiche dell'editoria generalista. L'<span style="font-weight: bold;">editoria b2b</span> (business to business) incontra invece una serie di elementi aggiuntivi di <span style="font-weight: bold;">difficolt&agrave;</span>. Se in precedenza le aziende avevano solo due strumenti per farsi conoscere ai propri potenziali clienti - fiere e riviste specializzate - oggi i mezzi di promozione si sono moltiplicati: siti, pagine sui social network, iniziative promozionali, eventi, convegni, house-organ, mostre locali ed workshop aziendali. Insomma, <span style="font-weight: bold;">fiere e riviste specializzate adesso sono solo UNO dei possibili investimenti</span>. Ed &egrave; cos&igrave; che la torta della <span style="font-weight: bold;">pubblicit&agrave;</span> da dividere per gli editori si &egrave; <span style="font-weight: bold;">ridotta </span>significativamente. Ma se agli editori classici rimanevano almeno i lettori (anche loro in calo), all'editoria specializzata invece il conforto degli introiti dagli <span style="font-weight: bold;">abbonamenti </span>non &egrave; sufficiente: raramente, infatti, queste riviste incassano pi&ugrave; di un ottimistico 10% del loro fatturato dai lettori. <br />Un altro elemento da non trascurare &egrave; lo scarso numero (in valore assoluto) di lettori di riferimento. Se, per fare un esempio, un editore pu&ograve; inventarsi un servizio nuovo e venderlo a un milione di lettori, lo stesso servizio avr&agrave; centinaia o al massimo migliaia di acquirenti potenziali, nel regno b2b. Ovvio quindi che <span style="font-weight: bold;">il successo dei vari social network o delle &quot;apps&quot; rivoluzionarie non riguarda il regno della stampa specializzata.</span><br />La situazione di &quot;asfissia&quot; in cui si trova questo settore (non si conta pi&ugrave; il numero di riviste che, dopo essere dimagrite all'inverosimile, chiudono definitivamente i battenti) non &egrave; figlia della cattiva &quot;congiuntura economica&quot;: <span style="font-weight: bold;">la crisi ha solo avuto la funzione di catalizzatore</span> di mali preesitenti. E nessuno degli attori esistenti, in questo momento, osa provare nuovi modelli di business che, se si rivelassero inadeguati, potrebbero portare al tracollo. <span style="font-weight: bold;">Tutti aspettano, dunque, e nel frattempo stringono la cinghia. </span><br />Ma a mio avviso, occorreranno almeno 3-5 anni (e qualche idea) perch&eacute; l'editoria b2b ritrovi la sua strada e la sua missione. Non sono cos&igrave; sicuro che in questo lasso di tempo la cintura possa restare sempre pi&ugrave; stretta... <br />L'economia ha bisogno dell'informazione.&nbsp; Ma all'informazione serve <span style="font-weight: bold;">un nuovo orizzonte editoriale</span>.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=225]]></link>
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	<dc:date>2010-03-26T16:22:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Io e il tempo]]></title>
	<description><![CDATA[E' arrivato il momento di riportare l'originale brano del Teeteto da cui &egrave; tratta l'espressione che fa da motto a questo sito.<br /><br /><br />Socrate - Quelli che fin da giovani hanno frequentato tribunali e luoghi simili rischiano proprio di sembrare degli schiavi se messi in rapporto con coloro che sono stati allevati nella filosofia, e negli studi che essa ispira, che sono uomini liberi. <br /><br />Teodoro - Come mai? <br /><br />Socrate - E&rsquo; che a questi ultimi il bene che tu dici &egrave; sempre presente: hanno tempo, e i loro discorsi sono fatti con calma, col tempo che ci vuole. Guarda noi adesso: <span style="font-weight: bold;">&egrave; gi&agrave; la terza volta che prendiamo discorso dopo discorso; i filosofi faranno sempre cos&igrave; se un argomento, a loro come a noi, piace di pi&ugrave; di quello che stanno trattando: a loro non importa nulla della lunghezza o brevit&agrave; dell&rsquo;argomento; importa solo di raggiungere la verit&agrave;</span>. Gli uomini di legge invece non parlano mai ad altri se non ad altra gente a cui manca il tempo: l&rsquo;acqua della clessidra che scorre davanti ai loro occhi non si ferma ad aspettarli. Non hanno libert&agrave; di andare a fondo a loro gradimento sull&rsquo;argomento del loro discorso: il dovere &egrave; l&agrave;, il loro avversario &egrave; implacabile con il suo atto di accusa, e gli articoli della legge una volta proclamati sono barriere che l&rsquo;arringa non deve oltrepassare, consacrati da reciproco giuramento. Queste persone non sono altro che schiavi davanti al loro comune padrone che siede avendo nelle mani una qualche denuncia. I loro argomenti non hanno mai una portata indifferente, ma sempre immediatamente personale, e spesso la loro stessa vita &egrave; il prezzo della gara; cos&igrave; tutte queste prove rafforzano le loro energie, aguzzano il loro ingegno, li rendono abili a dir parole che adulano il padrone, insegnano loro la maniera di guadagnarne la benevolenza e le loro anime diventano piccole e contorte. Crescita, rettitudine, libert&agrave;, la stessa giovinezza: la loro schiavit&ugrave; gli porta via tutto, costringendoli a pratiche tortuose; getta le loro anime ancora giovani in pericoli cos&igrave; gravi e in cos&igrave; gravi paure che non potendo contrapporvi il giusto e il vero, si rivolgono tutti alla menzogna, all&rsquo;ingiustizia che si fanno gli uni con gli altri, e cos&igrave; si piegano, vivono in modo contorto, si rimpiccioliscono. Cos&igrave; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla di sano nel loro pensiero quando la loro adolescenza ha termine e diventano uomini, e credono di essere esperti e saggi.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=224]]></link>
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	<dc:date>2010-03-04T22:23:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Terza luna]]></title>
	<description><![CDATA[Mentre su oscuro manto<br />muto mirar ponea<br />tenue chiaror soggiunse<br />d'alba di terza luna]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=223]]></link>
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	<dc:date>2010-02-02T09:29:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Catullo]]></title>
	<description><![CDATA[Mi &egrave; sempre piaciuto tradurre dal Latino.Certo, da quando traducevo impunemente il &quot;De Vita Beata&quot; di Seneca sono passati una quindicina di anni... durante i quali tanta sabbia si &egrave; posata sulle mie conoscenze.
<p>&nbsp;</p>
Per&ograve; un po' di archeologia dell'io la pratico sempre con piacere. Ecco il risultato: due celebri carmi del poeta tradotti da me a inizio ottobre 2008.<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Vivamus mea Lesbia,atque amemus,<br /> Rumoresque senum severiorum<br /> Omnes unius aestimemus assis.<br /> Soles occidere et redire possunt;<br /> Nobis cum semel occidit brevis lux,<br /> Nox est perpetua una dormienda.<br /> Da mi basia mille, deide centum,<br /> Dein mille altera, dein seconda centum,<br /> Deinde usque altera mille, deinde centum.<br /> Dein, cum milia multa fecerimus,<br /> Conturbabimus illa, ne sciamus,<br /> Aut ne quis malus invidere possit,<br /> Cum tantum sciat esse basiorum.&quot;<i><br /> <br /> Viviamo, mia Lesbia, e amiamoci<br /> e ai brusii dei severi anziani<br /> diamo in tutto il valor di un nulla.<br /> Il sole sa morire e sa tornare;<br /> quando la breve luce se ne andr&agrave;,<br /> ci rester&agrave; solo un'eterna notte da dormire.<br /> Dammi mille baci, poi cento,<br /> e poi mill'altri e cento ancora<br /> poi di nuovo altri mille, poi cento.<br /> Poi, quando ne saran tante migliaia,<br /> li confonderem per non saperlo<br /> e perch&eacute; nessun possa invidiarci<br /> al saper che tanti sono i baci<o:p></o:p></i>
<p>&nbsp;</p>
(traduzione di Franco Canna)<o:p></o:p>
<p>&nbsp;</p>
Il buon Catullo una volta si prese la briga di riscrivere a modo suo una poesia di Saffo dedicata alla sua Lesbia. La seconda e la terza strofa, con la descrizione del torpore d'amore, sono indimenticabili. E descrivono, con grazia di minuzie, sentimenti altrimenti indescrivibili... Quanto all'ultima strofa, mi faccio un augurio: se questa &egrave; la rovina, che possa io andare in malora per tutta la vita!
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
&quot;Ille mi par esse deo videtur,<br /> ille, si fas est, superare divos,<br /> qui sedens adversus identidem te<br /> spectat et audit<br /> <br /> dulce ridentem, misero quod omnis<br /> eripit sensus mihi: nam simul te,<br /> Lesbia, aspexi, nihil est super mi<br />
<postomodo vocis=""><br /> <br /> lingua sed torpet, tenuis sub artus<br /> flamma demanat, sonitu suopte<br /> tintinant aures, gemina teguntur<br /> lumina nocte.<br /> <br /> otium, Catulle, tibi molestum est:<br /> otio exsultas nimiumque gestis:<br /> otium et reges prius et beatas<br /> perdidit urbes.&quot;<br /> <br /> <br /> <br /> <i>Pari a un dio mi sembra<br /> o, se &egrave; lecito, superiore agli dei<br /> chi, sedutoti di fronte, lungamente<br /> ti guarda e t'ascolta<br /> <br /> nel tuo dolce sorriso, che, a me misero,<br /> rapisce tutti i sensi: appena ti vedo,<br /> infatti, Lesbia, non mi resta nemmeno<br /> un fil di voce<br /> <br /> la lingua s'intorpidisce, sottile sotto pelle <br /> una fiamma s'infonde, del loro stesso suono<br /> rimbombano le orecchie, i miei due occhi<br /> s'offuscan come a notte<br /> <br /> L'amore, Catullo, ti fa male:<br /> per amore esulti e troppo smani:<br /> l'amore ha gi&agrave; rovinato re e citt&agrave; <br /> un tempo assai felici.<o:p></o:p></i>
<p><br /></p>
<p>Ed eccone una versione in Napoletano, da migliorare con i vostri contributi... commentate! <br /></p>
<p class="MsoNormal"><i><o:p>A me pare &lsquo;nu pataterno<br />O uno cchi&ugrave; meglio ancora<br />chi, assettato &lsquo;n faccia a te, <br />te po&rsquo; guarda&rsquo; e sta a senti&rsquo; nu sacc &lsquo;e tiemp<br /><br />a te ca doce doce<br />ce miett&rsquo; &lsquo;nu sorriso, ca maramm&egrave; <br />me stupedea sano sano: cumm&rsquo; te veco,<br />Lesbia, nun me rimmane niente<br />manco nu poco &lsquo;e voce<br /><br />a lengua s &lsquo;nturzechea<br />&nbsp;e dint&rsquo; all&rsquo;ossa se spanne &lsquo;na lampa,<br />&lsquo;e rrecchie s&rsquo;arriegneno d&rsquo;&lsquo;o loro istesso rummore<br />e &lsquo;ll&rsquo;uocchie mie se stutano int&rsquo;o scuro<br /><br />L'ammore, Catu&rsquo;, te fa fa sulo guaje:<br />l&rsquo;ammore te fa sciala&rsquo; e te ne vaje &lsquo;e capa:<br />l'ammore ha gi&agrave; &lsquo;nuajato a rre e citt&agrave; <br />ca &lsquo;na vota stevan&rsquo;&nbsp; tantu belle.<br />&nbsp;</o:p></i></p>
<p class="MsoNormal"><i><o:p><br /></o:p></i></p>
(traduzione di Franco Canna)
<p>&nbsp;</p>
</postomodo>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=219]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=219</guid>
	<dc:date>2009-11-25T00:44:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tacito... assenzio]]></title>
	<description><![CDATA[I<br />Non tutti sanno che gli <span style="font-style: italic;">Annales </span>e le <span style="font-style: italic;">Historiae </span>di Tacito non si limitarono al racconto dei tempi della Roma imperiale, dalla morte di Augusto all'avvento della dinastia degli Antonini. <br />Sono stati rinvenuti alcuni libri degli <span style="font-style: italic;">Annales </span>relativi a periodi successivi al 117 dc, anno della scomparsa dello storico.  Queste altre vicende sono descritte con la medesima cura e precisione storica che caratterizza i resoconti noti dell'et&agrave; imperiale. <br />Il lettore potrebbe obiettare che <span style="font-style: italic;">questo  </span>Publio Cornelio Tacito non fu coevo di Nerone e Domiziano, ma di Federico II o di Machiavelli o Galileo. Tenga tuttavia nel dovuto conto questo altro elemento: l'ultima delle annate documentate da Tacito potrebbe difficilmente  definirsi &quot;storica&quot;: a meno di non convincerci che stiamo vivendo nell'anno 2345. E questa &egrave; anche la ragione unica per cui il fatto stesso che gli <span style="font-style: italic;">Annales </span>non finiscano i loro racconti all'anno 96 dc &egrave; opportunamente occultato alla pubblica opinione.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=222]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=222</guid>
	<dc:date>2009-08-14T00:37:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un eroe... "antiitaliano"???]]></title>
	<description><![CDATA[Ditemi voi se &egrave; normale che Repubblica definisca &quot;antiitaliano&quot; un uomo che si opponeva al colonialismo e al fascismo...  <br /><br /><img alt="" style="width: 435px; height: 210px;" src="/public/eroe_antiitaliano.jpg" /><br /><br />Per sapere invece chi era al-Mukhtar cosiglio <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/al-Mukhtar.shtml?uuid=d2569532-55e8-11de-8641-7073d85a2f75&amp;DocRulesView=Libero">questo breve articolo</a> de Il Sole 24 ORE]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=221]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=221</guid>
	<dc:date>2009-06-11T08:16:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dopo le Europee...]]></title>
	<description><![CDATA[Che cosa succeder&agrave; adesso, dopo i clamorosi (???) risultati delle Europee 2009?<br />&quot;<span style="font-weight: bold;">Sinistra in libert&agrave;</span>&quot; coglier&agrave; l'occasione per una bella scissione tra l'anima verde e quella socialista; &quot;<span style="font-weight: bold;">Biforcazione Comunista</span>&quot; e i &quot;<span style="font-weight: bold;">Consumisti Italiani</span>&quot;, terrorizzati dalla pericolosa vicinanza al 4%, non si presenteranno mai pi&ugrave; insieme. Il &quot;<span style="font-weight: bold;">Partito Demorauco</span>&quot; proporr&agrave; sottovoce un nuovo congresso con massimo tre correnti a testa per parisiani, teodem, dalemiani, rutelliani, socialisti, prodiani/ulivisti; &quot;<span style="font-weight: bold;">l'Italia dei livori</span>&quot; si arrabbier&agrave; il doppio e sempre pi&ugrave; sgrammaticatamente; &quot;<span style="font-weight: bold;">l'Unione dei Casini</span>&quot; proporr&agrave; Vittorio Emanuele Re d'Europa; il &quot;<span style="font-weight: bold;">Populismo della Libert&agrave;</span>&quot; se la prender&agrave; con i giudici per non aver preso il 40%; la &quot;<span style="font-weight: bold;">Lega il Nord</span>&quot; presenter&agrave; un candidato sindaco in tutti i comuni settentrionali del Lazio; &quot;<span style="font-weight: bold;">'A Destra</span>&quot; lascer&agrave; i &quot;<span style="font-weight: bold;">Pensionanti</span>&quot; e si unir&agrave; con &quot;<span style="font-weight: bold;">Fossa Nuova</span>&quot;; i &quot;<span style="font-weight: bold;">Radicanti</span>&quot;&nbsp; faranno uno sciopero del sesso e chiederanno a Vespa una trasmissione compensativa per puntare al 4% alle prossime elezioni e poi si scioglieranno. <br />Insomma, non cambier&agrave; niente...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=220]]></link>
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	<dc:date>2009-06-08T09:28:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le cose che non succedono]]></title>
	<description><![CDATA[Non pi&ugrave; di un mesetto fa ho intervistato per Rivista di Meccanica Oggi una persona di Prima Industrie. Stavo raccogliendo informazioni per un articolo che parlava di fusioni, acquisizioni e alleanze tra imprese. Di Prima Industrie mi interessavo per via dell'importante acquisizione della societ&agrave; Finn Power. <br /><br />Non sono impazzito, sto raccontando questo episodio per un motivo meritorio. Dunque, ho saputo adesso che l'amministratore delegato di Finn Power Italia &egrave; l'ing. Franco Canna, mio omonimo. <br /><br />Come? Non valeva la pena leggere questa storia? Beh, allora vuol dire che non amate quanto me le storie diseredate... e questa lo &egrave;: si parla tanto e spesso di storie e destini che si incrociano, ma poco di quelli che, magari per poco, non si incrociano affatto. Vorrei dunque approfittarne per fare una dedica alle cose che non succedono.<br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=218]]></link>
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	<dc:date>2009-05-29T21:43:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Attenzione alle recensioni]]></title>
	<description><![CDATA[Recentemente, guardando un po' che cosa si dice in giro della pizza di &quot;Il pomodorino&quot;, di cui ho appena scritto una <a href="javascript:void(0);/*1237764533800*/">piccola recensione</a>, mi sono imbattuto in un articolo pubblicato  a settembre su <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/07/la-pizza-napoletana-low-cost.html" target="_blank">repubblica.it </a>a firma di Mariella Tanzarella. Lo riporto per contestarlo in alcuni punti
<h1>La pizza napoletana &egrave; low cost</h1>
<p class="metadata">         Repubblica &mdash; 07 settembre 2008          &nbsp; pagina 1          &nbsp; sezione: MILANO     </p>
Visto da fuori, sembra uno di quei locali associati a grandi catene, magari in franchising. Grandi, con molti coperti, rumorosissimi. Impostazione partenopea, prezzi medio-bassi e qualit&agrave; idem, salvo eccezioni. E invece? Il Pomodorino ha ristoranti a Napoli e a Milano (via Friuli, Solari, Morosini, prossimamente via Crema). Ma ha qualit&agrave; pi&ugrave; che accettabile e prezzi davvero contenuti. Certo, l' ambiente &egrave; vastissimo e c' &egrave; un po' l' effetto mensa, o meglio, villaggio-vacanze. Il rumore non &egrave; attutito. E pu&ograve; capitare che la pasta della pizza si inumidisca un po' e cuoccia meno al centro... Per&ograve; tutto il resto funziona. I camerieri, pur affannati a servire un numero impressionante di clienti, sono gentilissimi. La pizza (5,30 euro la Margherita), incidenti a parte, &egrave; simil-napoletana, fatta con buoni ingredienti. I &laquo;cuoppi&raquo;, i cartoccetti pieni di delizie fritte (mozzarelline, panzerottini, arancini, verdure, 5, 50, oppure tutto pesce, 8,20), sono sfiziosi. E tutto &egrave; economico. Il segreto (forse): non &egrave; franchising, e tutto, compresi i dipendenti, viene scelto e controllato dai quattro soci napoletani. Il Pomodorino, via Morosini 5, 0255180320, sui 25 euro, carte di credito, sempre aperto. - <em class="author">MARIELLA TANZARELLA<br /> ------------<br /> <br /> </em>Dunque innanzitutto Il Pomodorino &egrave; un marchio in <span style="font-weight: bold;">franchising </span>(basta andare sul loro sito per trovare la sezione &quot;franchising&quot;, appunto). In secondo luogo l'espressione &quot;pu&ograve; capitare che la pasta della pizza si <span style="font-weight: bold;">inumidisca </span>un po' e cuoccia meno al centro&quot; &egrave; assolutamente senza senso, pu&ograve; dirla solo chi non ha idea di che cosa sia un impasto e come funzioni una cottura. E che vuol dire pizza <span style="font-weight: bold;">simil-napoletana</span>? La pizza di Il Pomodorino &egrave; una pizza di tipo napoletano. Le pizze &quot;simil napoletane&quot; sono ben altre: quella della vicina Taverna, per esempio; o quella di Maruzzella in Porta Venezia; quella della Cuccuma in zona Loreto. Ma per non sembrare l'avvocato di Il Pomodorino vi dir&ograve; anche un'altra cosa: <span style="font-weight: bold;">non &egrave; vero che &quot;tutto &egrave; economico&quot;</span>: a meno che non sfruttiate i menu a ora di pranzo (quelli s&igrave; molto convenienti: 7 euro margherita, acqua e macedonia), a cena e nel week end una margherita e una birra con gli amici a cena vi costeranno circa 15 euro e il prezzo salir&agrave; oltre i 20 euro in caso di dolce o antipasto e caff&egrave; o limocello. Certo che c'&egrave; anche di peggio in giro (soprattutto con una qualit&agrave; nettamente inferiore), ma dire che Il Pomodorino &egrave; economico &egrave; un po' troppo...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=217]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.francanna.comarticolo.asp?articolo=217</guid>
	<dc:date>2009-03-23T00:47:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Franco</dc:creator>
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