Storie
e contatti
dei Poeti della Cerchia Resistenzialista
Cenni del tempo trascorso su Franco D'Annato
Il
mio supplizio è iniziato il 17 maggio di 27 anni fa a Caporetto, in Slovenia.
Qui nacqui da famiglia italiana, e in Italia sono successivamente cresciuto
a Napoli, in Via del Campo, presso parenti, a seguito dell'atroce morte dei
miei.
La periferia partenopea ha fatto da sfondo a un'infanzia piuttosto schiva. Dopo
aver conseguito il diploma di maturità classica (tesina di Italiano sui
Crepuscolari), mi sono iscritto a Economia e Commercio, con la speranza di poter
lenire gli eccessi della letteratura, affogandoli nel lavoro di commercialista.
Il progetto è, però, naufragato, poiché dopo la laurea
ho trovato lavoro a Milano in una casa editrice come responsabile di redazione
della rivista mensile "Il lumino". La passione per il restauro mi
ha regalato un diploma speciale in "Conservazione dei monumenti funerari",
che resta ancor oggi un hobby importante.
L'attività letteraria è una costante della mia storia: nel 1998
ho prodotto una raccolta di racconti dal titolo "Felicità, che paradosso",
mentre nel 2001, in collaborazione con Valeria Cero, ho scritto un dialogo filosofico
dal titolo "La marionetta", nel quale si affrontano temi quali l'aberrazione,
l'oblio e il caso da due ottiche differenti: nichilista e pessimista.
Nel 1999 nasce, in collaborazione con Pietro Fossa, il sito www.pensierinutili.net,
un portale con sezioni di letteratura, arte e costume incentrato sul tema della
vanità. Da due anni è attiva una mailing list del sito che raccoglie
le ultime volontà di chi ha scelto l'uscita dall'agonia.
Le mie prospettive sono piatte, nel senso che, nel tentativo di superare la
tentazione di cedere al Sonno, giaccio in un limbo nel quale mi crogiolo; per
questo ho scelto di fondare con Mario, Mauro e Daniela la cerchia dei Resistenzialisti.
In qualche mese di attività abbiamo sconfortato molte persone; in molti
casi abbiamo ricevuto richieste di pubblicazione, che abbiamo rifiutato per
il desiderio di lasciare ai posteri un'edizione postuma delle nostre opere.
Scheda biografica di Mauro Giaciglio
Mauro Giaciglio nasce a
Casalpusterlengo il 2 novembre 1974. Nel 1993 si diploma in Ragioneria ed inizia,
complice un cugino assessore, l'attività di addetto cimiteriale nello
stesso comune. Amante dei luoghi solitari e della nebbia umida della bassa padana
trascorre le sue giornate dividendosi fra l'amato lavoro e la passione per la
letteratura.
Ha scritto la sua prima poesia nel 1982, dopo aver annegato il suo cagnolino
Snoopy. E' questa prima e dolorosa esperienza con la morte che lo avvicina al
concetto di eternità ed anche alla scrittura che diventa il suo passatempo.
Nel corso degli anni ha scritto diversi racconti e poesie unendo la passione
letteraria a quella di leggere i necrologi da destra a sinistra e in senso antiorario.
Nel gennaio '99 inizia a collaborare attivamente con il sito Internet Racconti
e Autopsie www.raccontieautopsie.net, realizzando interviste, articoli e curando
la sezione poesie. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati da riviste del
settore. Oltre ai racconti, ha al suo attivo le raccolte di poesie Si muore
sempre in silenzio, nonché il romanzo Mi sento poco bene, ancora in cerca
di editore.
Nel mese di ottobre '99 si autoproduce insieme all'amico Mario Cipresso, la
raccolta di racconti Rigor Mortis con la quale vince il premio speciale scrittura
moderna al concorso letterario organizzato dal CIRCOLO AMICI INFELICI di Porto
Recanati. Nello stesso mese partecipa all'iniziativa Ultime Edizioni che affianca
letteratura e arte cineraria. Il suo racconto Momenti di morte viene pubblicato
nella raccolta edita da CORDOGLIO EDITORE e viene interpretato da Paolo Saltafosso
che realizza una splendida tomba di famiglia ed un ossario.
Nell'agosto 2000 pubblica il racconto Questa è morte, le altre sono storie
con la ANTONIO CADUTO EDITORE all'interno dell'antologia dedicata a Giacomo
Leopardi Giacomo inguaribile ottimista curata da Massimo Pena.
Nel mese di novembre del 2000 la sua rubrica Estremo saluto, oltre che continuare
sullo spazio fisso all'interno del sito Racconti e Autopsie diventa anche una
rubrica radiofonica sulle frequenze di RADIO AGONIA.
A settembre 2002 fonda insieme agli amici Franco D'Annato, Daniela Gemito e
Mario Cipresso, la Cerchia dei Poeti Resistenzialisti che si propone di rivalutare
la poesia della vita fuggendo l'epitaffio della notte.
Il Perché di Mario
Cipresso
(...)
Mario Cipresso nasce alla
fine del 54 a Morimondo e vive (si fa per dire) a Mortara in Viale delle Rimembranze,
17.
Comincia a scrivere poesie alle scuole elementari dove frequenta assiduamente
l'ultimo banco, il suo primo componimento si intitola "Il pianto della
madre" che appare nell'antologia scolastica "Bambini infelici".
Nel corso degli anni unisce alla produzione poetica diversi racconti tra i quali
"Sull'orlo del baratro", "Finalmente è finita" e
"L'ultimo atto" con il quale ottiene il premio "Scrittura tombale"
nel concorso organizzato dal circolo "Gli scrittori dell'ultima ora".
Collabora ad importanti riviste letterarie con articoli e contributi critici
e partecipa a diversi convegni tra i quali "Poesia e Povertà",
"La tristezza nel racconto" e "La depressione nella scrittura".
Nel 98 inizia una vana collaborazione con il sito Internet "Racconti e
malattia" www.raccontiemalattia.net dove cura la sezione necrologi ed epitaffi.
Insieme all'amico Mauro Giaciglio autoproduce la raccolta di racconti "Lamenti
piangenti" che avrà vita breve.
Nel settembre 2002 fonda insieme agli amici Franco D'Annato, Daniela Gemito
e Mauro Giaciglio, la Cerchia dei Poeti Resistenzialisti che si propone di rivalutare
la poesia della vita fuggendo l'epitaffio della notte.
Che "fine" ha fatto Daniela Gemito - Una Lettera
(...)
Esangui colleghi, tristi
amici, sono qui, ci sono come può esserci una creatura di confine come
me...
Sono appena tornata da un "fine" settimana a Sapri, dove ho avuto
modo di approfondire e chiarificare il concetto di mare settembrino in relazione
a quello di morte di una o più stagioni della vita.
Tra pochi giorni partirò per la prossima meta del mio viaggio, forse
una tra le tante, forse l'ultima spiaggia...
Gemo all'idea di avere due intere settimane per riflettere sui temi della nostra
partita con l'esistenza, e dipartita da essa. Penserò
a voi, a noi, perduti in una valle di lacrime e liquidi organici vari e, al
contempo, ripiegata nella mia solitudine, getterò uno sguardo compassionevole
sulla vanità dell'esistenza che mi attende oltreoceano: sole, colori,
danze frenetiche, mare, corpi percossi da ritmi ossessivi, la perdizione della
musica e dell'alcol. E, gettata come un'alga spugnosa su di una spiaggia dei
caraibi, insabbiata come una conchiglia che ha abbandonato il suo frutto a stomaci
voraci, penserò a voi, alla morte, alla solitudine, al silenzio, come
ad un miraggio tra le insulse sabbie bianche e i campi di banani, tra le inutili
cangianti perplessità del mare. Sono certa che al mio ritorno, se mai
tornerò, apporterò il mio vano contributo alla nostra mesta causa,
e anzi, scandaglierò con la mia molle volontà il lato più
oscuro della mestizia che ci unisce, e ci separa.
Pubblicate, se potete, queste ultime parole in attesa e in memoria di me.
Curriculum
Sono nata
il 17 gennaio, di venerdì, all'Ospedale "Gli Incurabili" di
Napoli. Al momento del parto mia madre fece finta di non conoscermi, disse al
dottore che non mi aveva mai vista prima, ma l'infermiera le rispose che era
normale e, sotto sua insistenza, i miei decisero di portarmi a casa. Non ho
mai smaltito il trauma della nascita, anche perché sospettavo già
nell'infanzia che fosse il primo passo verso la morte. Ho avuto la mia prima
crisi religiosa a sette anni. Nello stesso anno ho vinto il mio primo concorso
nazionale di poesia dal tema "L'autunno dell'infanzia: piccole foglie secche".
Successivamente, per una forte crisi esistenziale, ho smesso di scrivere per
diverso tempo, e solo a tredici anni ho vinto il secondo concorso letterario
dal titolo: "Gli adolescenti e la morte: quando la vita imperversa e la
fine incombe".
A venticinque anni ho vinto il terzo concorso letterario per la casa editrice
" Le tombe bianche".
Il titolo della raccolta di poesie era "Della morte violenta e di altre
sciocchezze", carteggio letterario tra me e il mio amico e poeta Antonio
Lucernario.
Tra un'agonia e l'altra mi sono laureata in Psicologia con tesi di laurea intitolata
"Thanatos e Thanatos: una rivisitazione in chiave pessimista del pensiero
freudiano". Ho pubblicato poesie nella raccolta "I poeti del disastro
ecologico: cosa costa un solo preservativo nell'equilibrio ambientale."
Contemporaneamente scrivevo la prefazione al romanzo di un mio caro amico dal
titolo " Nascita e morte a Casalpusterlengo" e pubblicavo il mio primo
racconto in una raccolta intitolata "Gli autori del disagio psicofisico".
Ho scritto due romanzi: il primo, leggero ed adolescenziale nella costruzione
e nel portamento linguistico, dal titolo: "Il piede incancrenito";
il secondo, giallo surreale ed umoristico, intitolato: "La bile riversata:
venature giallo-verdastre sull'esistenza"
Ho fondato, creato e diretto un sito internet: "http://www.lavitaèbreve.it"
e ho collaborato a lungo, in sporadiche apparizioni, col sito http://www.raccontiedematomi.net.
A settembre 2002 ho fondato insieme agli amici Franco D'Annato, Mauro Giaciglio
e Mario Cipresso, la "Cerchia dei Poeti Resistenzialisti" che si propone
di rivalutare la poesia della vita fuggendo l'epitaffio della notte.